Phil Anselmo: tutta la verità!

Immagine In una lunga e bellissima intervista-fiume rilasciata in New Orleans a marzo, Phil Anselmo (ex Pantera, attuale singer dei Down) ha parlato delle sue bands, della sua dipendenza dall'eroina, del music business e molto altro ancora. A questo indirizzo potete leggere la versione completa, ovviamente in inglese. Eccovi, nel frattempo, alcuni estratti:

ABUSO DI DROGA - "Non c'è nessuna ragione, davvero, sul perchè abbia cominciato. Sono un estremista, qualsiasi cosa faccia. Ero ferito, avevo una brutta ferita alla schiena, ed ho cominciato a soffrire di una cosa chiamata 'malattia degenerativa del disco'. Era il 1994, e "Far beyond Driven" stava andando ai primi posti in classifica. E così, per essere quel Superman che l'industria discografica voleva che fossi in quel momento, cominciai ad imbottirmi di antidolorifici e miorilassanti. E le medicine diventarono sempre di più, sempre di più, finchè gli altri della band cominciarono a dirmi 'Phil, che diavolo ti prende?' Sei troppo carico a quel punto, troppo in alto sulla scala, e non c'è via per ritornare indietro."

LA CASA DISCOGRAFICA E IL SUO RAPPORTO CON LA DROGA - "Normalmente, la label è una macchina; quando firmi un grosso contratto, hai un milione di tentacoli attorno, di gente che fa il lavoro per te, e ti porta a dover essere chi loro vogliono che tu sia. Ti glorificano, ti sbattono sulle copertine, e tu devi essere lì, anche se stai male, se soffri, se sei giallo dalle troppe medicine. Ma appena Superman sta male, e chiede una pausa, ti buttano della mer*a addosso, ti giudicano, riducono la tua carriera e la tua vita ad un piccolo paragrafo. E fa male."

RAPPORTO CON I MEDIA - "Quando i Pantera stavano per sciogliersi, io ero un animale ferito. Ho cominciato con un'altra band (Superjoint Ritual), ma scatenò solo una guerra di parole. E mi chiesero, 'cosa faresti se Dimebag o Vinnie ti scaricassero dai Pantera?' Ed io risposi 'Li ammazzerei!' Letteralmente, nel senso che ci tenevo troppo. Ma loro presero le mie parole alla lettera, e quando successe la tragedia di Dime... Tutto il mondo prese quelle due parole alla lettera, giudicandomi ed etichettandomi per sempre."

Leggete le sue parole, scoprirete molto, molto altro...

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Pubblicata il: 19 agosto 2009
Fonte: Blabbermouth

Notizia segnalata da
Pippo 'Sbranf' Marino
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