
I
Rotting Christ non si esibiranno più alla manifestazione
"Verona Rock &..." che si svolgerà l'
11 e
12 luglio prossimo. A deciderlo è stato l'assessore
Federico Sboarina, che ha commentato così la scelta:
«Non voglio che vi sia la minima ambiguità. Se nei contenuti della musica di queste band riscontreremo anche il più piccolo segnale contrario al messaggio positivo e pulito che con queste iniziative l'amministrazione vuol dare ai cittadini, le sostituiremo con altri gruppi e proposte, mantenendo comunque la serata. L'assessorato contribuisce alla rassegna dal punto di vista logistico, l'organizzazione artistica è di Giò Zampieri, io non sono un appassionato di metal e non conoscevo il gruppo in questione». La giornata di domenica 12 luglio era interamente dedicata al metal e prevedeva l'esibizione di
Krepuskul,
Herjan,
Goro e
Riul Doamnei, che appena venuti a conoscenza della decisione dell'assessore si sono immediatamente rifiutati di suonare. La giornata era organizzata da
Federico Dalla Benetta, membro dei Riul Doamnei, che si era occupato della direzione artistica della giornata su mandato di Zampieri. Della Benetta difende così il suo operato ed i Rotting Christ:
«Non hanno alcunché da spartire con satanisti e blasfemia. Semmai le loro canzoni si ispirano alla mitologia classica, al paganesimo, senza alcuna connotazione politica. Il loro ultimo album si chiama Theogonia. Qualche altro titolo può magari sembrare inquietante, ma si tratta di elementi formali, di pura immagine, comunissimi nell'immaginario legato al metal» Potete leggere l'articolo online al seguente
indirizzo.
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