Nile (Karl Sanders)

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Gruppo:Nile

In un caldo pomeriggio di giugno, mi appresto ad intervistare Karl Sanders. Sto aspettando il suo arrivo nella hall dell'albergo, quand'ecco che il buon Carletto si presenta con un look da urlo: borsetta al braccio e vestito da "panzone buontempone" (avete presente la puntata dei Simpson in cui Homer ingrassa di proposito per poter lavorare da casa? Ecco, la camicia è pressochè identica), tant'è che quasi mi scappa un sorrisetto pensando che si tratta della stessa persona che suona nella band brutal death metal più in vista del momento. Ci accomodiamo in poltrona ed iniziamo con le domande...buona lettura

Ciao Karl, per prima cosa potresti spiegarci il significato del titolo del vostro nuovo album? Cosa significa "Ithyphallic"?

Si riferisce all'antica usanza di costruire queste enormi statue di déi con queste erezioni enormi, come simbolo di fertilità.

E come mai avete scelto quest'immagine?

Beh, è un termine connesso con l'egittologia, riferito agli déi, ma per noi simboleggia la forza, la potenza di una forza creativa, in grado di creare o distruggere, o, nel nostro caso, di una forza che ci faccia comporre nuova musica.

Nel nuovo album mi sono accorto che hai leggermente cambiato il tuo stile di cantare, meno profondo, meno gutturale.

Oh canto molto in questo nuovo disco. Volevamo una voce molto diretta e pulita, in modo che la gente possa capire i testi, quello che facevo un tempo cè ancora ma in quantità inferiore.

Una cosa che ho sempre apprezzato è il fatto che nei libretti diate sempre una spiegazione dei testi e dei loro contenuti. Quindi che importanza date all'aspetto testuale della musica dei Nile?

Beh direi molta importanza. Di fatto spesso sono i testi ad ispirare la nostra musica. In definitiva direi che l'aspetto testuale è fondamentale.

Avete l'abitudine di dare ad alcune vostre canzoni dei titoli molto lunghi.

(Ride)

Si tratta di una trovata divertente o comunque un gioco, o c'è un perchè a questa vostra consuetudine?

Beh, da un lato il titolo si riferisce sempre alla canzone..il titolo racchiude il significato del pezzo. Dall'altro però devo ammettere che è un po' un gioco, questi titoli stralunghi sono un tormento per la casa discografica, ci divertiamo un sacco a pensare a queste persone che passano il proprio tempo a trascrivere questi titoli lunghissimi.

Ho ascoltato anche il tuo album solista "Saurian Meditation", e ho trovato alcuni punti in comune con la musica dei Nile, come ad esempio le tematiche orientali ed egiziane. Ci parleresti un po' di Karl Sanders come musicista solista?

(Ride) Vedi, ho fatto questo tipo di musica in modo da potermi rilassare, per prendere una pausa dalla musica pesante e brutale dei Nile. Insomma, avevo bisogno di staccare e ho composto questo disco in momenti di pausa.

Stai pensando di fare uscire un nuovo disco?

Ho già pronti quattro nuovi pezzi, forse lo farò dopo la prossima pausa dal tour dei Nile. Insomma, appena avrò tempo per lavorarci.

Adesso vorrei proporti un piccolo gioco: vorrei che tu mi dessi il tuo parere su ogni disco dei Nile.

(Ride di gusto) Ahahahahah ok...

Iniziamo con "Among The Catacombs Of Nephren-Ka".

E' stato il nostro primo album, e credo che il primo disco sia sempre qualcosa di speciale perchè hai tutto il tempo del mondo prima di essere messo sotto contratto per lavorare al disco, e magari i pezzi che finiscono sul primo album sono quelli a cui hai lavorato per anni. A volte è un fatto positivo, perchè in questo modo hai la possibilità di perfezionare le canzoni. Dopo il primo disco, non hai più così tanto tempo, devi lavorare più in fretta, non puoi permetterti il lusso di impegare cinque anni per comporre nuovi pezzi.

Proseguiamo con "Black Seeds Of Vengeance".

E' un disco molto oscuro e malvagio, abbiamo avuto diversi problemi prima della sua uscita: il nostro batterista si era infortunato, avevamo problemi con il nostro bassista..credo che le emozioni oscure e cattive che il disco emana siano state influenzate anche da questa situazione.

"In Their Darkened Shrines".

Per me questo disco rappresenta il trionfo, l'apice di quanto era stato fatto con i due album precedenti. Abbiamo preso quel suono e lo abbiamo portato al limite. Quello che io immaginavo per i Nile si può ritrovare in questo disco. E quindi dopo "In Their Darkened Shrines" mi sono dovuto chiedere: "Ok, dove altro posso portare i Nile"?

"Annihilation Of The Wicked".

Con "Annihilation Of The Wicked" abbiamo iniziato a vedere le cose in maniera differente, ci siamo dovuti un po' reinventare.

E infine "Ithyphallic".

In "Ithyphallic" abbiamo preso tutto ciò di buono che avevamo imparato durante la preparazione di "Annihilation Of The Wicked" e l'abbiamo migliorato e credo che sia venuto fuori un disco fottutamente buono.

Quindi sei soddisfatto al 100% di questo nuovo disco?

Sì, adoro questo nuovo album! Moltissimo! Ritengo che questo album sia assolutamente brutale.

Assieme al nuovo disco, la Relapse sta per far uscire il vostro Best Of..intitolato "Legacy Of The Catacombs" con assieme un DVD. Sei convolto nella preparazione di questo disco?

No, mi hanno detto tutto dopo. Mi hanno detto "Questo è quello che abbiamo fatto, e tu non puoi farci nulla."

E come ti senti riguardo a tutto questo?

Beh, io non posso proprio farci nulla, quindi non intendo perdere tempo ad arrabbiarmi.

Invece, avete già in mente un DVD o un disco dal vivo per i Nile?

No, non ancora. Ma chissà, forse in futuro.

Parliamo ora del tour. Quando passerete a suonare in Europa?

Passeremo a novembre, in compagnia dei Six Feet Under.

Spero verrete a suonare anche in Italia!

Certo.

Girerete qualche videoclip promozionale di qualche pezzo di "Ithyphallic"?

sì, stiamo pensando di farlo per "PAPYRUS CONTAINING THE SPELL TO PRESERVE ITS POSSESSOR AGAINST 0ATTACKS FROM HE WHO IS IN THE WATER".

E avete già qualche idea su qualche possibile realizzazione?

No, nessuna fottutissima idea. Ci siamo confrontati su alcune possibilità, ma chissà cosa verrà fuori.

Mi pare di capire che i videoclip non ti piacciano molto..

Mpff...li odio. Non sono molto telegenico. E poi saltare in giro, scapocciare e suonare in un video non è come farlo in un concerto davanti al tuo pubblico. Preferisco di gran lunga suonare dal vivo.

Se dovessi indicare quali band o artisti sono stati fondamentali per la tua crescita artistica, quali sceglieresti?

Sicuramente Morbid Angel, Immolation e Gorefest.

Ascolti molta musica all'infuori del metal?

Sì, certo. Mi piace molto la musica del Medio Oriente, adoro le colonne sonore, ma al momento non ascolto praticamente musica.

In che misura credi che il cambio di label abbia influito sul processo di scrittura e realizzazione del nuovo disco?

Non saprei. Quelli della Nuclear Blast non ci hanno detto cosa fare, in ogni caso noi eravamo molto felici ed eccitati di essere sotto una nuova etichetta ed eravamo decisi a fare un ottimo lavoro. Ci siamo detti "La Nuclear Blast ci ha dato questa grossa possibilità e molta fiducia, quindi facciamo un fottuto killer album!". Nuclear Blast è un'etichetta molto professionale, sono molto sincere e si dedicano anima e corpo in quello che fanno, quindi non ho niente per cui pentirmi.

Ti ringrazio Karl, io avrei finito. Se vuoi lasciare un messaggio per chi leggerà..

Oh, non vedo l'ora di ritornare in Italia, il pubblico è fantastico e così caloroso. Grazie a tutti!!

Intervista a cura di Michele ’Coroner’ Segata

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