Asagraum: il ritorno del black metal

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Gruppo:Asagraum

Da qualche mese è sul mercato il debut album per Asagraum una band black metal completamente al femminile.
Abbiamo avuto modo di scambiare poche parole con la leader Hanna "Obscura" van den Berg una persona schiva e riservata che preferisce "parlare" con la musica piuttosto che con le parole.

Le Asagraum hanno iniziato nel 2015 come una sorta di entità trans-continentale (Obscura è olandese, mentre la batterista Trish è norvegese ndr): come ha questa cosa influenzato la Band?
Quando decisi di fondare una nuova band ed iniziai a scrivere i primi 3 pezzi (che sono presenti anche sul demo tape), pensai a Trish come batterista perché lei stessa mi aveva detto di essere interessata ad un progetto musicale con me.
Noi due ci eravamo incontrate solamente ad un paio di festival ma, per ragioni private, tutte e due, ad un certo punto delle nostre vite, abbiamo trascorso molto tempo in Finlandia. Proprio lì scrissi la maggior parte delle canzoni per “Potestas Magicum Diaboli” che furono poi provate in studio a Tampere. Proprio per queste ragioni l’inizio della nostra band non ha una connotazione “internazionale” come potrebbe sembrare ed io e Trish siamo riuscite a creare delle stabili fondamenta sulle quale suonare insieme per molto tempo.
Attualmente abbiamo meno tempo per provare ma questo dipende dal grande numero di concerti ai quali partecipiamo nei quali, comunque, condividiamo spesso le nostre visioni musicali e troviamo tempo anche per provare nuovo materiale il che, a ben guardare, ci rende solide come gruppo.
Quale è stato l'ostacolo più grande che avete incontrato come band per arrivare dove siete ora?
Per quanto mi riguarda ho sempre avuto difficoltà nel creare una line up di musicisti con i quali collaborare in modo professionale, che avessero come priorità quella di suonare live e che dessero alla musica una altissima priorità nelle loro vite.
Con Trish e con gli altri membri della formazione “live” di Asagraum (Mortifero, Makhashanah, V-Kaos and L-Kaos), sento che finalmente le priorità di ciascuna di noi coincidono. Come band non abbiamo mai incontrato grossi ostacoli in generale, dopo la realizzazione del demo siamo diventate sempre più conosciute e la nostra etichetta, la Kvlt, sta facendo un buon lavoro nel promuovere “Potestas Magicum Diaboli” le cui edizioni in CD e vinile sono andate quasi sold out dopo appena un mese dalla prima uscita ed ora sono in fase di ristampa.
Cosa vi aspettate dal nuovo album?
Il nostro stile musicale è una combinazione della tradizionale seconda ondata del black metal ed alcune influenze moderne e psichedeliche. Ho scritto le canzoni in un periodo di trasformazione della mia vita, caratterizzato da picchi elevati come da profonda oscurità, cose che inevitabilmente si riflettono nell'atmosfera dell’album.
Raccontaci qualcosa del tema lirico del disco e delle idee che vi sono dietro.
Il tema lirico principale del disco è il satanismo. Mi sento connessa con satana inteso come una entità/energia fuori e dentro di me che mi ispira nel realizzare tutto il mio potenziale nella vita ed a scegliere sempre la libertà, lo sforzo personale e la mia volontà al di sopra delle convenzioni e dei valori irrazionali della società, della mandria che include anche una grossa parte della scena black metal.
Sfortunatamente mi è capitato di incontrare molti seguaci della cosiddetta “via della mano sinistra” che sono ancora schiavi di morali da menti chiuse della loro adolescenza, dei loro gruppi di appartenenza, delle attese della società o di altre “droghe”.
Per esempio queste persone predicano che sia “sbagliato” fare più di un minimo di soldi con il black metal, ma poi hanno un lavoro di merda che non li soddisfa e del quale si lamentano ogni giorno. In questo modo sono schiavi di alcune grandi compagnie piuttosto che chiedere una meritata ricompensa per il loro vero talento…A me sembra qualcosa di simile all’ideale cristiano del martirio.
E poi la grande quantità di alcolizzati e drogati o i promotori del suicidio che sono loro stessi ancora in vita… Non ho parole. Secondo me la luce di lucifero porta forza, indipendenza, apprezzamento della natura (anche della propria natura) e, si spera, saggezza.
Tutto questo non ha niente a che fare con le convenzioni e con la negatività mondana.
L’oscurità, che per me vuol dire mistero, caos, è qualcosa che posso apprezzare tantissimo. Spero che l’album sia un degno canale della oscura maestà che mi guida.
Generalmente dove trovi l'ispirazione per comporre la tua musica?
Principalmente i vecchi album delle più grandi band black metal della seconda ondata come “Destroyer” / “Under the Sign of Hell” dei Gorgoroth, “De Mysteriis dom Sathanas” dei Mayhem, “Emperor” / “In the Nightside Eclipse”/ “Anthems to the Welkin at Dusk” degli Emperor, “By the Blessing of Satan” dei Behexen, “Casus Luciferi” dei Watain.
Inoltre apprezzo moltissimo (soprattutto se islandese) il black metal con influenze psichedeliche, genere del quale uno dei pionieri sono gli Svartidåudi.
Ascolto anche pagan black metal, neo folk, industrial, e dark ambient, ma questi generi hanno meno influenza sulle mie composizioni.
Le ultime parole famose
Grazie per il tuo tempo. Spero che nell’immediato futuro ci possa essere qualche “live desecration” in Italia! Hail Satan!
Intervista a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 16 nov 2017 alle 08:26

grande intervista Beppe! riguardo alle idee della signorina invece provo molta pena....