Soilwork: Il primo live dal cuore della Finlandia (David Andersson, guitars)

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Gruppo:Soilwork

La band svedere ha appena rilasciato "Live From The Heart Of Helsinki", primo live della propria carriera dopo quasi vent'anni di attività. Abbiamo parlato di questa nuova uscita con il chitarrista dei Soilwork, David Andersson, che ci ha descritto la nascita ed il contenuto del DVD.

Benvenuto su Metal Hammer Italia! Grazie per la pazienza e la disponibilità! Come state tu e la band?
Bene, grazie! Siamo nel pieno del processo di registrazione del nuovo album, quindi tutto è un po' sconfusionato al momento, con tutte le impressioni sensoriali che vengono filtrate attraverso un muro di chitarre urlanti e Svedesi distorti, ma credo che tutto si risolverà e alla fine avrà senso.
Siamo qui per parlare del vostro primo DVD-live "Live From The Heart Of Helsinki". Puoi parlarci di com'è avvenuta la decisione di produrre questa release?
Da molto tempo stavamo parlando di fare un DVD, ma cose tipo i cambi di line-up e altre distrazioni ci hanno ostacolato in passato. Dopo l'uscita di "The Living Infinite", l'atmosfera intorno alla band è stata buona per tutto il tempo del tour e ci siamo sentiti che era il momento giusto per farlo.
Puoi descrivere questa release con le tue parole?
È il suono e la visione di un gruppo di desperados prossimi alla crisi di mezza età, ma che hanno ancora il coraggio di guardare la morte in faccia.
Siete una band da più di dieci anni, come mai tutto questo tempo per far uscire un DVD? Questa decisione coincide con un momento particolare?
Credo sia la fine di un'era coincidente con un nuovo inizio.
Qual è il motivo della scelta della location? Perché avete scelto la Finlandia?
La Finlandia è molto simile alla Svezia, ma in qualche maniera più magica e mistica. Abbiamo sempre sentito una qualche connessione con la gente finlandese che è venuta ai nostri show. Una gelida, lucente serata di Marzo ad Helsinki è accaduto qualcosa di veramente speciale.

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Come avete stilato la setlist per "Live From The Heart Of Helsinki"?
Abbiamo cercato di includere tutte la canzoni del nostro passato che sembravano adattarsi bene alla sede live e ci siamo assicurati di includere almeno una canzone di ciascun album dei Soilwork. Abbiamo anche buttato un po' di materiale oscuro all'interno del mix. Poi, siccome siamo ancora realmente felici di come l'ultimo album è venuto fuori, abbiamo voluto dedicargli qualche spazio extra nella setlist.
La release ha un bel packaging (con una edizione blu-ray e un doppio CD digipack). Siete soddisfatti del risultato?
Assolutamente. Volevamo qualcosa di speciale per il packaging che desse soddisfazione alla gente che ancora acquista prodotti fisici.
Avete apparizioni di ospiti come Floor Jansen e Nathan J. Biggs. Com'è stato suonare con loro e soprattutto come mai li avete scelti?
Avevamo avuto contatti con entrambi precedentemente e loro hanno ancora contatti con la Finlandia ad oggi, quindi quando abbiamo discusso di avere qualche apparizione di ospiti, loro sono stati i primi a cui abbiamo pensato. Fortunatamente entrambi hanno accettato. È sempre bello essere in grado di aggiungere una sorta di nuova dimensione alla canzoni per gli spettacoli, cosa che sia Floor che Nathan hanno fatto.
Puoi dirci qualcosa dei documentari che sono presenti nel DVD?
Ci sono alcune interviste di spessore, specialmente con Björn, che forse daranno una visione completamente diversa dei Soilwork, o forse confermeranno ciò che tutti hanno sempre sospettato. C'è inoltre un documentario dietro le scene dalle registrazioni di "The Living Infinite" e qualche filmato dal tour, dove potete vederci prendere parte a rituali pagani come mangiare e bere birra...fra le altre cose.

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Vi siete preparati in qualche particolare maniera per rendere lo show perfetto?
A dir la verità no. Abbiamo fatto quel che facciamo di solito e abbiamo cercato di catturare l'incarnazione di com'è la band, il sound, gli odori...Una fugace occhiata ad un universo alternativo, se così si può dire.
Durante il concerto si può vedere un gran coinvolgimento dei fans. Cercate sempre di entrare in contatto con il pubblico il più possibile ad ogni concerto? Cosa pensi delle band che non coinvolgono il pubblico durante gli show?
Noi cerchiamo sempre di coinvolgere i fans al massimo e personalmente penso che sia il fulcro centrale del suonare dal vivo. Credo che la maggior parte delle band lo facciano ai loro show, ma non è sempre così ovvio, penso. Credo anche che per i Soilwork, non avendo tutti quegli effetti speciali agli show, sia ancora più importante coinvolgere i fans il più possibile. Personalmente non penso che ci sia altro modo di fare concerti.
Qual è stata la tua canzone preferita quella sera e perché?
Credo la prima e l'ultima canzone siano quelle in cui mi sono divertito di più. Ancora adesso c'è quella sensazione particolare che sale quando si aspetta di entrare in scena a lato del palco, quando l'intro sta finendo, le luci si accendono e si inizia. Quando invece suoni l'ultima canzone dello show c'è quel senso di liberazione, non hai altro di cui preoccuparti, puoi spaccare la chitarra in mille pezzi e darti fuoco alla barba, tanto oramai tutto è fatto, non importa, il concerto è finito e tutti andranno a casa felici comunque.
Avete dei seguaci scalmanati...Puoi raccontarci di un'esperienza divertente o strana di quella notte e durante l'ultimo tour?
I fans si comportano solitamente abbastanza bene quando salgono sul palco, nei limiti. Siamo solitamente noi che facciamo dei danni a noi stessi o agli altri. Ho accidentalmente scagliato la mia chitarra su quasi tutte le teste degli altri membri della band, ad esempio.
Pensi che "Live From The Heart Of Helsinki" possa essere un buon punto di partenza per un ragazzo che non ha mai ascoltato i Soilwork?
Credo di sì. Lo ritengo un buon riassunto della carriera della band.
Puoi darci un anticipo del nuovo album? Avete cambiato qualcosa nel vostro sound?
Il nuovo materiale è probabilmente più oscuro e grezzo, anche il drumming è un po' più estremo rispetto agli altri dischi dei Soilwork.
Ok, abbiamo finito! Vuoi dire qualcosa ai vostri fans italiani e di Metal Hammer?
Spero che il DVD vi piaccia ed anche l'album in arrivo, speriamo di tornare a suonare in Italia nel vicino futuro!

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Intervista a cura di Stefano Giorgianni

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