Nel 2009 Simone Lanzoni, Luigi Iacovitti, Andrea Maurizzi e Diego Molina danno vita agli Eva Can't. La band, nata dalle ceneri di progetti precedenti (Hell Done, Mors Tua e To Deeper Sorrow), concretizza l'evoluzione musicale dei suoi componenti che, abbandonando le sonorità black metal delle origini, si orientano verso un metal ricco di contaminazioni thrash e successivamente death e progressive. Peculiarità del gruppo è infatti quella di prediligere la sperimentazione e la commistione di generi diversi a discapito della tradizionale etichettatura; risulta così difficile definire con un solo termine la musica degli Eva Can't, poiché ogni album testimonia la ricerca e l'approfondimento di sonorità via via differenti, di pari passo con la crescita musicale e culturale dei membri.
Altro tratto caratteristico della band è quello di adottare l'italiano come lingua per i testi; scelta che manifesta la convinzione che sia la musica nella sua connotazione più ampia a determinarne la fruizione e l'apprezzamento, soprattutto in un contesto tempo-culturale dove le barriere linguistiche e multimediali diventano sempre più labili. Di conseguenza viene scelto “Eva Can't”, traduzione inglese del chorus di uno dei brani d'esordio della band e nome assonante con il noto personaggio femminile del fumetto italiano “Diabolik”, come nome del gruppo.
Nel settembre del 2010 esce “L'enigma delle ombre”, album d'esordio, autoprodotto dalla band e distribuito tramite download gratuito attraverso le licenze Creative Commons. In merito a questo lavoro, la band riceve le prime positive recensioni su alcune webzine italiane.
Il secondo album, intitolato "Inabisso", esce nell'Ottobre 2011 e rappresenta un nuovo stadio di crescita artistica; musicalmente la proposta si fa più eterogenea, tinta di numerose influenze che vanno dal metal estremo al progressive, mentre i testi divengono ancor più ricchi e ricercati. "Inabisso" è infatti un complesso concept album ispirato alla storia di Bologna, città nella quale la band ha le proprie radici. Nuovamente la distribuzione scelta è quella libera delle licenze Creative Commons.