Limp Bizkit

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Nazione:Stati Uniti
Attività:dal 1994

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  • Fred Durst: vocals
  • Sam Rivers: bass
  • John Otto: drums
  • DJ Lethal: FX
  • Rob Waters: guitars(1994)
  • Wes Borland: guitars (1994-2001, 2004-2006)
  • Mike Smith: guitars (2003-2004)
I Limp Bizkit sono un gruppo nu metal statunitense, formatosi a Jacksonville nel 1994.
Sono considerati fra gli iniziatori del loro genere, insieme a Korn e Deftones, anche perché sono stati tra i primi ad ottenere successo. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi, di cui 16 milioni nei soli Stati Uniti.
Girano tuttora molte voci sull’origine del loro moniker, e su quella reale vi sono anche state parecchie discussioni. Secondo alcuni, tra cui il loro primo chitarrista Rob Waters, il nome “Limp Bizkit” fu usato da un amico per descrivere il cervello del vocalist Fred Durst (come un "limp biscuit", cioè un “biscotto inzuppato”), dopo che quest’ultimo aveva fumato uno spinello di marijuana. Invece la stessa band sostiene di averlo scelto, più semplicemente, perché per loro sembrava il nome in apparenza più stupido. Per altre voci di vecchia data “Limp Bizkit” è invece una storpiatura del gioco di parole "limp biscuit", con riferimenti osceni.
In gioventù Fred Durst si sentiva un emarginato, per il semplice motivo che adorava stili musicali tra loro differenti. Da un lato era appassionato di breakdance e seguiva artisti in ambito black music, come Michael Jackson ed Eric B. & Rakim. Dall’altro apprezzava andare in skateboard ed ascoltare gruppi metal come Suicidal Tendencies e KISS. Sia l’uno che l’altro fattore avrebbero influenzato le sue scelte musicali.
In tarda adolescenza si trasferì dal North Carolina a Jacksonville, in Florida. Lì Durst divenne amico di Sam Rivers. Sia Rivers, bassista metal alle prime armi, che suo cugino John Otto, batterista jazz e studente di arti drammatiche, erano molto appassionati di musica. Fred chiese a Sam se voleva associarsi a lui per una sessione ritmica, e il bassista accettò. Sam coinvolse nel progetto anche suo cugino John, e in breve si associarono nei Limp Bizkit. In origine Fred voleva anche suonare la chitarra, anche se non l’aveva mai imparato. Poi mise l’idea da parentesi, e i tre assunsero come chitarrista Rob Waters.
All’inizio del 1995 registrarono il demo Mental Aquaducts, e subito dopo Waters lasciò la band. John Otto suggerì Wes Borland, vecchio amico di liceo, come suo sostituto ideale. Fred lo vide suonare nei club, e così decise anche lui di reclutarlo. All’inizio vi era qualche tensione da parte di Sam, per alcuni suoi vecchi screzi con Wes. Poi però furono tutti d’accordo, e per i tre valse la pena assumere il chitarrista. Fred si recò a Philadelphia, e affidò ai suoi compagni di band il compito di parlare a Wes, per convincerlo. Fred e Wes si parlarono per mezz’ora, e alla fine il chitarrista si aggregò ai Limp. Tornati a Jacksonville, i quattro sostennero la loro prima esibizione.
Dopo alcuni concerti, Fred Durst incontrò i Korn nel dietro le quinte di una loro tappa in Florida e ne divenne amico. Fred si offrì di incidere alcuni tatuaggi a Reginald Arvizu e Brian Welch. Così Durst diede ai Korn il loro primo demo con Rob Waters, e i Korn alzarono le spalle dicendo che “non era niente di speciale”. Fu invece il secondo demo, inciso con Wes Borland, a convincere il gruppo californiano. La cassetta aveva in tracklist le prime versioni di 'Counterfeit', 'Stuck' e 'Pollution', che sarebbero state poi incluse in Three Dollar Bill Y'All. Reginald Arvizu passò il demo a Ross Robinson, allora produttore dei Korn, e così anche lui decise di lanciarli. Ross contattò i Limp Bizkit, e gli dichiarò la sua intenzione di lavorare per loro come produttore. Ad un concerto dei Garbage, Fred incontrò anche Jordan Schur, che ascoltò nella sua macchina la cassetta con Borland. Schur apprezzò il lavoro e offrì ai Limp Bizkit l’occasione di firmare per la sua etichetta, la Flip. All’epoca i Limp si legarono anche agli House of Pain, per cui aprirono un concerto in Florida. Nel 1996 il gruppo di Everlast si sciolse, e il loro ex turntablist DJ Lethal decise di aggregarsi ai Limp Bizkit.
Prima che il gruppo firmasse per la Flip, Wes li lasciò per breve tempo. Si rifiutava di prendere pillole per le sue crisi depressive e perciò si scagliava con forza contro gli altri Limp, finché non si ritirò. All’inizio Fred voleva proseguire senza Wes, ma poi lui e gli altri compresero quanto servisse alla band e lo pregò di tornare. Il chitarrista risolse così i suoi problemi personali e tornò nel gruppo, in tempo per le registrazioni del primo album. Poco prima del ritorno di Wes, ai Limp fu offerto di firmare per la Mojo, sussidiaria della MCA. Osservandone le maggiori opportunità, decisero di lasciare la più piccola Flip. Durst chiamò Jordan Schur, e gli disse con rammarico della sua scelta e che si sarebbero recati a Los Angeles per firmare con la Mojo, a meno che il loro caravan non si fosse guastato. Ciò si sarebbe verificato davvero: infatti, durante il viaggio in Texas l’autista prese un colpo di sonno e il mezzo si ribaltò. La band ne uscì quasi illesa, e da allora Fred e compagni misero da parentesi l’idea di passare alla Mojo. I Limp e Ross Robinson ricontattarono Wes e lo richiamarono alla chitarra. Poi Fred supplicò Jordan Schur di “perdonarli per il loro errore, e che quell’incidente era "un segno del destino"”. La Flip pagò 200.000 dollari per la rescissione del contratto con la Mojo, e nelle sue file arruolò definitivamente i Limp Bizkit. Per le sue piccole dimensioni, la Flip strinse un accordo con la Interscope per la pubblicazione del loro esordio.
Nel 1997 uscì Three Dollar Bill Y'All. L’album non ottenne grandi risultati su Billboard, ma grazie ai numerosi tour del quintetto le sue vendite aumentarono costantemente. L’aumento divenne più rapido dopo che i Limp Bizkit, sulla scia dei loro mentori Korn, promossero i brani su MTV, ma anche con il Family Values Tour e l’Ozzfest. Così Three Dollar Bill Y'All arrivò al 25esimo posto in classifica. All’Ozzfest in particolare stupirono gli spettatori, con una scenografia a forma di un’immensa toilette. All’inizio dello show i cinque sbucarono dagli angoli del finto bagno, e Fred esclamò "Proveniamo direttamente dalla fogna" e "Siamo tutti dei pezzi di m***a"; i critici iniziarono a stroncarli non solo per questo, ma anche per il loro modo di dire 'Di voi proprio non ce ne freghiamo'. Sam Rivers disse in proposito, ad MTV Driven: "La nostra musica è carica di negatività, e dicendo ciò servite solo a dar fuoco a questo carburante". A suscitare l’interesse del pubblico fu anche la presenza scenica di Wes Borland, che già allora si truccava "da scimmia" in concerti e videoclip.
Il loro singolo d’esordio fu "Counterfeit", ma il vero successo arrivò con un’umoristica cover di “Faith” di George Michael. Questa canzone apparve anche nella colonna sonora del film Cose molto cattive (1998), diretto da Peter Berg ed interpretato da Cameron Diaz e Christian Slater. La loro versione di “Faith” fu arrangiata in soli 10 minuti. A metà del 1998 Fred collaborò con i Korn al brano "All In The Family" (da Follow the Leader). L’album aveva anche un secondo disco, con 4 remix del demo per la canzone, e i video di interviste tra Fred, Wes e i Korn.
La band ideò all’epoca anche il tour Ladies Night in Cambodia. Fred si era accorto che molti giovani di sesso maschile arrivavano ai concerti, e voleva che vi fossero molte più ragazze. Così i Limp Bizkit permisero alle loro fans di passare liberamente alle loro esibizioni dal vivo, cosa mai fatta prima. Il tour che ne uscì fu di grande successo, e da allora anche molte ragazze parteciparono ai concerti del gruppo (anche se solo per quel tour ebbero accesso libero). Il set di queste esibizioni era rappresentato da una finta giungla (da cui 'Cambodia').
Inoltre Fred Durst allora aiutò ad emergere varie band, tra cui Staind, Cold, Puddle of Mudd e Taproot (che poi però rifiutarono di firmare per il cantante). Molti di questi artisti provano da allora ad affermarsi in modo indipendente, benché ammettano che i Limp Bizkit li abbiano in parte assistiti ed ispirati.
Three Dollar Bill Y'All e The Unquestionble Truth (Part 1) sono stati prodotti da Ross Robinson, gli altri tre album da Terry Date.
Nel 1999 i Limp Bizkit diedero alle stampe Significant Other, che debuttò al primo posto di Billboard e ricevette giudizi positivi da fans e critici. Nella prima settimana vendette 634.000 copie e il primo singolo, “Nookie”, entrò ai primi dieci posti delle classifiche rock e rap. Poco dopo furono pubblicati, quasi contemporaneamente, altri tre singoli - "Break Stuff", "Re-Arranged" e la collaborazione con Method Man "N 2 Gether Now". Quest’ultimo ottenne grandi risultati all’inizio del 2000, ed arrivò con successo nelle classifiche rock e rap e su Billboard.
Nell’estate dello stesso anno, il gruppo suonò a Woodstock. Durante la loro performance si susseguirono tuttavia diversi episodi di violenza; in uno di questi alcuni fans gettavano tronchi di legno dai muri, mentre i Bizkit suonavano “Break Stuff”. Seguirono anche stupri e risse, e il giorno successivo vi furono di conseguenza anche incendi e saccheggi, mentre si esibivano i Red Hot Chili Peppers. Alcuni accusarono il gruppo di aver istigato questi atti, anche se Fred Durst ha dichiarato a più riprese che non volevano procurare alcun danno al concerto. Perciò il video per "Re-Arranged" inquadrava i Bizkit sotto processo e puniti per il trambusto di Woodstock.
Nello stesso periodo iniziarono le controversie sulla band. Durst in particolare rimase coinvolto in faide verbali con Trent Reznor dei Nine Inch Nails (che indussero a pensare che il cantante usasse metodi “mafiosi” nell’industria musicale), gli Slipknot, Zakk Wylde, Eminem, i Placebo e Bruce Dickinson degli Iron Maiden. Ebbe anche scontri fisici con Scott Stapp dei Creed. Inoltre i Taproot rilasciarono, sul loro sito ufficiale, una risposta di segreteria telefonica che Durst aveva lasciato al gruppo: in esso il cantante diceva di 'voler vendicarsi', per il fatto che i Taproot avevano rescisso il contratto con l’etichetta dei Bizkit. Le liti con Zakk Wylde non iniziarono per volere di Durst, bensì perché il chitarrista stava parlando male alla stampa del gruppo di Jacksonville.
Il 17 ottobre 2000 uscì Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water. Vendette più di un milione di copie negli USA nella prima settimana (record imbattuto per un album rock), e ad oggi ne ha vendute 12 milioni. Il disco fu lanciato dal singolo "Take a Look Around", già nella colonna sonora di Mission: Impossible 2. Seguirono "Rollin' (Air Raid Vehicle)", accompagnato da un video girato al World Trade Center, e "My Generation". Una hit minore fu il remix di "Rollin'", con Method Man, Redman e DMX. Il quarto singolo, "My Way", fu usato come brano di apertura per il WrestleMania X-Seven, come ultimo venne scelto "Boiler", tramite un sondaggio ai fan sul sito ufficiale.
Malgrado il suo successo commerciale, l’album ricevette giudizi mediocri da molti critici. Alla fine del 2000 il gruppo partì per il tour Back to Basics, sponsorizzato da Napster.
In un’intervista nel 2001, Borland sostenne di non essere per nulla soddisfatto del suo lavoro con i Bizkit. Nell’estate dello stesso anno li lasciò e cominciò a lavorare con i Big Dumb Face. Non pochi espressero disappunto per questa sua separazione, dato che Wes era molto stimato per la tecnica chitarristica e la presenza scenica.
Nel 2001 i Limp Bizkit parteciparono anche al festival Big Day Out, a Sydney (Australia). Durante la loro performance, la giovane Jessica Michalik fu colpita da un attacco cardiaco mentre i fans correvano e saltavano in platea. I responsabili della sicurezza e i testimoni sostennero che Fred Durst avesse raccomandato agli spettatori di agitarsi con più violenza possibile, senza però riuscire a calmarli. Jessica fu dichiarata clinicamente morta dopo che i buttafuori l’avevano fatta uscire dal concerto; riprese però conoscenza con pompaggio di aria nei suoi polmoni, e con un’iniezione cardiaca di epinefrina da parte dei paramedici. Dopo essere stata condotta con urgenza al Sydney's Concord Hospital, vi morì poche ore dopo. Durst rilasciò al riguardo dichiarazioni contraddittorie al programma tv Access Hollywood: disse di 'essersi recato al capezzale di Michalik' e di 'aver espresso cordoglio con i suoi genitori per la vicenda', mentre la polizia sosteneva che 'il cantante non avesse fatto nulla'. Trenta fans furono curati per ferite minori nelle tende mediche del festival.
Durst si rifiutò di volare verso l’Australia, per non sostenere in tribunale il processo sulla morte della ragazza. Diceva di essere un 'passeggero ansioso' e 'che non avrebbe potuto includere questa vicenda nei propri programmi', anche se chiamò a testimoniare alcuni manager del suo gruppo. Durante l’udienza dichiarò, via connessione video dagli Stati Uniti, che aveva avvertito gli organizzatori del concerto e il promotore Vivian Lees dei potenziali pericoli per ogni misura minima di sicurezza; inoltre disse che i Limp Bizkit stessi 'si sarebbero ritirati' se ciò non fosse stato fatto in modo appropriato. Gli avvocati del Big Day Out tentarono di dare torto ai Limp, perché non smettevano di suonare prima di ricevere notizie dell’accaduto. Chitarrista, bassista e batterista si erano fermati, ma DJ Lethal continuava a trasmettere un loop creato al computer. Oltre a dichiarare che Lethal aveva smesso anche lui prima di attaccare l’interludio, Durst ammise che quel loop sarebbe servito a calmare la folla.
La corte d’appello concluse che la band 'avrebbe potuto fornire più aiuti in sforzi per soccorrere la ragazza'. Le pratiche di sicurezza dipendenti dall’azienda organizzatrice del festival, la Creative Entertainment Australia, subirono le accuse più infamanti. Dopo aver visto i video della vicenda ed ascoltato i testimoni, il pubblico ufficiale Milledge disse peraltro che c’era una densità pericolosa di folla, sullo stage del concerto.
Nel 2002 i Limp Bizkit aprirono le audizioni "Put Your Guitar Where Your Mouth Is", per la ricerca del nuovo chitarrista. Durst annunciò all’inizio che voleva chiamare una donna o più di due nuovi membri alle chitarre. Alle audizioni vi arrivarono in centinaia, ma vi fu anche qualche controversia perché si diceva che tutti i concorrenti dovevano firmare un documento che riconosceva ai Limp Bizkit la totale proprietà dei loro riff. Fred Durst disse sul sito ufficiale del gruppo che era solo una procedura formale, così che le somiglianze di ogni persona potessero essere usate in un eventuale documentario. Ad ogni partecipante fu permesso solo un minuto di prova. In finale arrivarono Monte Lee Pittman, Anousch e Jonas Anderson. Anche Christopher Arp degli Psyopus partecipò alle audizioni, come ha sostenuto alla rivista Terrorizer; Eddie Van Halen, amico della band, provò per scherzo a suonare per loro.
Il 7 marzo 2003 i Limp Bizkit annunciarono che si sarebbero di nuovo esibiti dal vivo, a WrestleMania XIX (tenutosi il 30 marzo). Continuarono inoltre ad apparire in concerto, anche senza chitarrista. Sul sito ufficiale Durst scrisse in seguito: "A fine settimana suoneremo a Wrestlemania. Alle chitarre ci saranno Head dei Korn e Mike Smith degli Snot". Insieme ad Head i Bizkit suonarono all’evento “Crack Addict”, che contrariamente ad alcune voci non entrò a far parte del loro quarto album.
Allora Durst parlò di molte collaborazioni con altri chitarristi, per le canzoni sull’album. Tra questi vi furono Rivers Cuomo dei Weezer, Page Hamilton degli Helmet, Al Jourgensen dei Ministry e Brian "Head" Welch dei Korn. Quest’ultimo scrisse in parte il testo di "Build a Bridge" e vi suonò la chitarra, mentre gli altri non furono chiamati.
Per motivi ancora ignoti, i finalisti di "Put Your Guitar Where Your Mouth Is" furono scartati a favore di Mike Smith. Inoltre la band accorciò il proprio logo in limpbizkit, primo dei loro temporanei cambiamenti di stile.
In estate partirono per il Summer Sanitarium Tour 2003, insieme a Metallica, Linkin Park, Mudvayne e Deftones.
Prima dell’uscita del nuovo album, avevano già scritto canzoni nuove. Con Mike Smith alla chitarra, i Bizkit decisero di tornare in studio per registrare altri brani. Dopo vari rinvii e cambi di titolo, il 23 settembre 2003 uscì Results May Vary, con Smith e il bassista Rivers a dividersi la chitarra. Negli USA fu premiato con un disco di platino e rimase in classifica per quattro settimane. Molte canzoni di "Results May Vary" erano ballate oppure non avevano parti rappate, cosa non molto apprezzata né dai fan né dai critici. I giudizi furono però anche altalenanti, positivi da Rolling Stone e negativi da Playlouder. Yahoo! Launch lo etichettò come 'uno sguardo atterrito nella cultura vuota del 21esimo secolo', ed All Music Guide lo accusò di 'completa mancanza di forma e direzione sonora'. Il singolo di lancio fu "Eat You Alive", al 20esimo posto in classifica ed accompagnato da un video con gli attori Thora Birch e Bill Paxton. "Behind Blue Eyes", fiacca cover di un celebre brano degli Who, ebbe successo moderato in radio con un video nel quale partecipò anche Halle Berry e venne utilizzato come colonna sonora nel film Gothika. "Build a Bridge" fu il brano di entrata per il programma tv Survivor Series pay-per-view nel novembre del 2003, ma a causa dell’abbandono di Smith non uscì ufficialmente come singolo. La canzone "Almost Over", anche se non pubblicata come singolo, arrivò al 40esimo posto delle classifiche rock. Allo stesso periodo risalgono anche gli inediti "Just Drop Dead", "Armpit", "Let It Go" e "Shot", e la cover di "Welcome Home (Sanitarium)" dei Metallica.
All'inizio del 2004 coverizzarono dal vivo "You Know You're Right" dei Nirvana, durante un concerto a Milano (Italia).
Nel luglio del 2004 iniziarono a girare varie voci, sul ritorno nel gruppo di Wes Borland. L’8 luglio un fan site rilasciò una dichiarazione ufficiale secondo cui Borland stava con i Bizkit a registrare materiale nuovo, a Londra. Apparvero sul loro sito ufficiale foto dei cinque di nuovo insieme al lavoro, e fu disponibile anche un video in studio in cui eseguivano The Truth. Durst disse del ritorno di Borland, "Siamo molto contenti che Mike se ne sia andato. Siamo persone sincere con le nostre famiglie e i nostri istinti, e in ogni momento ci affidiamo del tutto alle nostre intuizioni. Così ci siamo resi conto che Mike non faceva per noi. Ci siamo divertiti per aver suonato con lui, ma in cuor nostro abbiamo sempre saputo che con noi Bizkit non si trovava a proprio agio." A quel punto ripresero anche il loro moniker originale.
Due mesi prima della pubblicazione di The Unquestionable Truth, un video porno artigianale con Fred Durst fu diffuso illegalmente su Internet. Il gruppo dei T Mobile Terrorist si dichiarò responsabile della vicenda, ma poi Durst disse ad MTV che era stato notato da "un uomo passato a riparare il suo computer", che poi copiò il video e lo diffuse in rete. Un’azienda chiese al cantante se voleva vendere ufficialmente il film, ma poi Durst si rifiutò ed intraprese un’azione legale contro l’hacker.
Il gruppo tornò in studio con Ross Robinson, che gli aveva già prodotto Three Dollar Bill Y'All. Insieme realizzarono l’EP The Unquestionable Truth (Part 1). Il batterista John Otto contribuì ad una sola traccia per motivi personali, mentre al resto lavorò Sammy Siegler.
The Unquestionable Truth (Part 1) fu pubblicato il 3 maggio 2005 con pochissima pubblicità. Arrivò al numero 24 di Billboard e nella prima settimana vendette solo 37.000 copie. La RIAA non lo certificò né come disco d’oro né di platino. Ha anche ricevuto critiche mediocri, ed alcuni accusavano Durst di imitare Zack de la Rocha, ex vocalist dei Rage Against the Machine.
L’8 novembre 2005 uscì Greatest Hitz. La raccolta conteneva i singoli più noti del gruppo floridiano, dai primi 4 album; vi era anche un DVD, in cui c’erano i video per quasi tutti i loro brani più noti. L’album ebbe un’elevata promozione da parte della loro etichetta, anche se a più riprese Durst ha sostenuto che non aveva alcuna voglia di rilasciare un greatest hits. La raccolta arrivò 47esima in classifica; nella sua lista tracce c’erano anche "Why" e "Lean On Me", scartate da Results May Vary a favore di canzoni più abrasive, e un medley tra "Bittersweet Symphony" dei Verve ed "Home Sweet Home" dei Mötley Crüe, che come singolo non ebbe molto successo. Nemmeno Wes Borland apprezzò l’idea di pubblicare Greatest Hitz, dicendo che era "una schifezza e uno spreco di soldi".
Ancora non si sa molto sui nuovi progetti dei Bizkit. A più riprese sono girate voci su un loro prossimo album, il cui titolo dovrebbe essere The Unquestionable Truth (Part 2). Dopo Greatest Hitz, i Limp Bizkit sono rimasti in silenzio e non sono più apparsi in pubblico. Attualmente molti di loro stanno affrontando proprie imprese personali. Alcuni hanno lavorato con Rob Zombie per il suo ultimo disco, Educated Horses.
Wes Borland ha parlato numerose volte dello stato attuale dei Limp Bizkit, anche in un’intervista ad MTV nel marzo del 2006: lì ha annunciato che il gruppo era in 'silenzio prolungato'. In altre occasioni aveva dato la falsa notizia del loro scioglimento e che non avrebbero rilasciato The Unquestionable Truth (Part 2), senza però escludere che sarebbero tornati sulle scene. A sorpresa Durst ha smentito le dichiarazioni di Borland, avviando con lui guerre verbali sul futuro del gruppo floridiano. Il cantante ha assicurato alla stampa che The Unquestionable Truth Part 2 sarebbe uscito e che i Bizkit avrebbero promosso l’album con un altro tour, ma con canzoni non tutte suonate insieme al loro ex chitarrista. Ha inoltre detto che si tratterà di un album in studio, più sperimentale ed aggressivo del precedente EP.
Borland ha abbandonato di nuovo i Bizkit e adesso suona con i Black Light Burns, mentre Durst sta tentando di cimentarsi nella regia cinematografica. Ha annunciato che si esibirà con il resto del gruppo negli Stati Uniti nordorientali.
Fred ha recentemente postato su MySpace brani inediti, tra cui "Poison Ivy", "Cowgirls From Hell", "When It Rains", "Relentless", "Masturbation" e "Crack Addict". Molte di queste canzoni (tranne i due interludi) sono out-takes di Results May Vary, e Durst e le ha chiamate perciò tracce 'Off The Record'. Anche se da poco Fred ha girato il film The Education Of Charlie Banks, ha detto numerose volte che nel tempo libero scrive testi per il prossimo album. Si dice che lui e i Bizkit, dopo che la lavorazione del film è finita il 25 luglio, siano tornati in sala di registrazione.
Il 23 luglio Durst ha annunciato che un mese dopo avrebbe iniziato a registrare le parti vocali per The Unquestionable Truth (Part 2). All'inizio del 2007 ha postato sul blog del gruppo una canzone proveniente da vecchi demo, intitolata "Press Your Luck".
Durante il festival cinematografico Tribeca Festival, il film di Fred Durst The Education Of Charlie Banks ha riscosso grandi consensi, e il vocalist dei Bizkit è stato addirittura paragonato a Martin Scorsese.

Discografia

Copertina 3,5

1. THE PROPAGANDA / 2. THE TRUTH / 3. THE PRIEST / 4. THE KEY / 5. THE CHANNEL / 6. THE STORY / 7. THE SURRENDER

Copertina
Results May Vary (Flip/Interscope / 2003) 

1. RE-ENTRY / 2. EAT YOU ALIVE / 3. GIMME THE MIC / 4. UNDERNEATH THE GUN / 5. DOWN ANOTHER DAY / 6. ALMOST OVER / 7. BUILD A BRIDGE / 8. RED LIGHT GREEN LIGHT / 9. THE ONLY ONE / 10. LET ME DOWN ...

Copertina

1. INTRO / 2. HOT DOG / 3. MY GENERATION / 4. FULL NELSON / 5. MY WAY / 6. ROLLIN' (AIR RAID VEHICLE) / 7. LIVIN' IT UP / 8. THE ONE / 9. GETCHA GROOVE ON / 10. TAKE A LOOK AROUND ...

Copertina
Significant Other (Flip/Interscope / 1999) 

1. INTRO / 2. JUST LIKE THIS / 3. NOOKIE / 4. BREAK STUFF / 5. RE-ARRANGED / 6. I'M BROKE / 7. NOBODY LIKE YOU / 8. DON'T GO OFF WANDERING / 9. 9 TEEN 90 NINE / 10. N 2 GETHER NOW / 11. TRUST? ...

Copertina
Three Dollar Bill Y'All (Flip/Interscope / 1997) 

1. INTRO / 2. POLLUTION / 3. COUNTERFEIT / 4. STUCK / 5. NOBODY LOVES ME / 6. SOUR / 7. STALEMATE / 8. CLUNK / 9. FAITH / 10. STINK FINGER / 11. INDIGO FLOW / 12. LEECH / 13. EVERYTHING

Interviste

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Live report

Limp Bizkit @Alcatraz, Milano

(24 giugno 2013) E' la prima serata d'estate a dare il benvenuto a Milano ai LIMP BIZKIT , la band nu-metal che forse più di tutte ha diviso l'opinione del metallaro medio all'inizio degli...
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