Avantgarde - Introduzione

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Avantgarde, ovvero esplorare i confini e spingersi oltre il limite di ciò che è considerato 'design dominante'.
A dispetto di tutte le definizioni che hanno provato negli ultimi anni a catturare il senso di questo fenomeno musicale, il concetto rimane ancora così vago e sfumato da non poter essere espresso in maniera concreta. Una sperimentazione di strutture atipiche? E allora lo si confonde con il progressive metal, in cui però tutte le costruzioni, pur complesse e intricate, sono subordinate al rispetto di precise regole musicali. L'introduzione di suoni inusuali? E allora il paragone corre spontaneo con i generi più alternativi, dove però la ricerca armonica non è così estrema e sfrontata.
Queste intepretazioni imprecise hanno portato a un eccessivo utilizzo del termine Avantgarde, con il risultato di svalutarlo e togliergli ogni significato. Il risultato è che al giorno d'oggi solo poche persone accettano questa categorizzazione, mentre la maggior parte dell'audience metal la considera inutile e sovrastimata.
Ma in effetti dove altro si potrebbero racchiudere le divagazioni industriali degli Arcturus, l'amore per il jazz dei Fleurety, l'estro degli Ulver, la genialità e imprevedibilità di band come Solefald e Ved Buens Ende? Il lettore più accorto avrà già riconosciuto nella Norvegia (ancora una volta protagonista in ambito metal) l'epicentro del movimento, e nel black lo stile da cui si sono evolute praticamente tutte le band citate. Le atmosfere oscure e claustrofobiche sono sicuramente da considerare come eredità di questa influenza, ma non sono state sufficienti a garantire all'Avantgarde il supporto di tutti gli appassionati della parte più estrema del metal, che hanno faticato ad accettare gli elementi più sperimentali. E pensare che il gruppo considerato come padre fondatore del genere è lo stesso che viene citato ormai da molti come fondamentale anche per la nascita del black: stiamo parlando ovviamente degli svizzeri Celtic Frost, che con il loro “Into The Pandemonium” hanno piantato il seme per le future esplorazioni ai confini della musica heavy.
Attualmente è ancora la Norvegia a guidare il movimento Avantgarde, con gruppi come i Manes che stanno progressivamente eliminando le partiture metal addirittura avvicinandosi a territori rap e trip-hop. L'evoluzione probabile sembra proprio questa: un lento ma inesorabile abbandono delle sonorità di origine che favorirà la creazione di un pubblico se possibile ancora più eterogeneo.