(17 febbraio 2018) Rhapsody + Beast In Black + Scarlet Aura @ Zona Roveri (Bologna)

Info

Provincia:BO
Costo:€35,00
Era il 2016 quando i Rhapsody (quelli senza suffissi vari) annunciavano il loro Farewell Tour, che doveva concludersi nel 2017 ma - dato l'enorme successo riscosso - li ha portati ad aggiungere date su date fino all'anno corrente. Gli appuntamenti italiani datati 2018 sono addirittura 4, e il numeroso pubblico giunto a Bologna per "la prima" della band in patria lascia intuire l'enorme affetto di cui gode ancora questa formazione. La prima sorpresa è l'età media dei presenti: se ne vedono di ogni tipo, dal ragazzino - che probabilmente si è da poco avvicinato al genere - a qualche individuo sicuramente più "attempato" che deve aver vissuto in prima persona alti e bassi dei Rhapsody dalle origini a oggi.

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Sono le 23 in punto quando attacca "In Tenebris", prima traccia di "Power Of The Dragonflame", preludio che sfocia in "Dawn Of Victory". L'audio è terribile, migliorerà leggermente durante la serata, ma è inutile nascondere che la resa su disco dell'Hollywood Metal sia ben diversa. Con "Wisdom Of The Kings" viene fuori più nitidamente la voce di Fabio Lione, unico vero mattatore della serata per il quale il tempo sembra non passare mai (la performance sarà maiuscola dall'inizio alla fine del set). Il pubblico esplode letteralmente su "The Village Of Dwarves": Turilli salta da una parte all'altra del palco senza mai dire una parola e con un volume di chitarra stranamente basso - stesso discorso per il collega Leurquin. Il trittico "Power Of The Dragonflame"/"Beyond The Gates Of Infinity"/"Knightrider Of Doom" mette in mostra tutta la "fisicità" del batterismo di Alex Holzwarth, secondo solo a Lione per precisione e potenza. "Wings Of Destiny" viene interpretata magistralmente dal cantante degli Angra, così come le successive "Riding The Winds Of Eternity" (dedicata al defunto Cristopher Lee) e "Symphony Of Enchanted Lands".

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Alex Holzwarth mutua l'idea di "assolo su base" dai live di Luca Turilli prendendo a prestito i "Carmina Burana" di Carl Orff, prima dell'iconica "Land Of Immortals", cantata a squarciagola da tutti i presenti. Sorprende positivamente la scelta di eseguire "The Wizard's Last Rhymes" (rielaborazione della "Sinfonia dal Nuovo Mondo" di Antonin Dvorak), traccia che prelude a un nuovo "assolo su base" di Patrice Guers, probabilmente il meno concentrato sul palco - di "stecche" sue ne ho sentite parecchie. Va tutto bene fino a quando Fabio Lione non annuncia la cover della serata, l'inaspettata "Con Te Partirò" di Andrea Bocelli, che il cantante dice di aver conosciuto e incontrato per caso di recente in Toscana. Mah. Alla fine dell'anthemica "Holy Thunderforce" la band scende dal palco per risalire per altri tre classici del calibro di "Rain Of A Thousand Flames" (tra i miei brani preferiti di sempre), "Lamento Eroico" e l'immancabile "Emerald Sword", con l'ospite di casa Alessandro Conti (che oltre a cantare nei Luca Turilli's Rhapsody e nei Trick Or Treat ha recentemente pubblicato un album via Frontiers con Fabio Lione).

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Non mi è mai capitato di "sentirmi vecchio" a un concerto, ma è proprio quello che ho provato questa sera. Le canzoni dei Rhapsody sono state una fetta importante della mia adolescenza, ed è stato comunque bello poterle sentire suonate da (quasi) tutti coloro che le hanno rese celebri in prima persona (ovvero Fabio Lione, Luca Turilli e - in un certo senso - Alex Holzwarth). E pazienza per l'audio così così e per l'esecuzione non sempre impeccabile (incomprensibile la scelta di Leurquin di doppiare tutti gli assoli dell'assente Staropoli): doveva essere una celebrazione della musica dei Rhapsody e così è stato, tanto basta.

Setlist:
In Tenebris
Dawn Of Victory
Wisdom Of The Kings
The Village Of Dwarves
Power Of The Dragonflame
Beyond The Gates Of Infinity
Knightrider Of Doom
Wings Of Destiny
Riding The Winds Of Eternity
Symphony Of Enchanted Lands
Drum Solo
Land Of Immortals
The Wizard's Last Rhymes
Bass Solo
Con Te Partirò (Andrea Bocelli Cover)
Holy Thunderforce
Encore: Rain Of A Thousand Flames + Lamento Eroico + Emerald Sword (with Alessandro Conti) + ...And The Legend Ends...
Report a cura di Gabriele Marangoni

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