Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2008
Durata:47 min.
Etichetta:Cama Records

Tracklist

  1. LIKE A SINNER
  2. INK A DEAL
  3. YOU’LL BE MINE
  4. THE UNDERACHIEVER
  5. FIST IN DARKNESS
  6. DIGITAL JAIL
  7. IT AIN’T EASY
  8. BEHIND THE EIGHT BALL
  9. HANKY PANKY
  10. RIDING HIGH
  11. THE GREEDY KING

Line up

  • Il Conte: Guitars, Vocals
  • El Guapo: Bass, Vocals
  • C.C. Nail: Drums, Vocals

Voto medio utenti

A quattro anni di distanza da “Fire in the hole” torna il power-trio milanese con un nuovo lavoro, il terzo. Pubblicato da Cama Records, “Three of a Kind” si avvale della collaborazione di Nicolo’ Fragile, tastierista degli elvetici Gotthard nonché produttore, arrangiatore, compositore ed autore che, oltre a seguirne la produzione artistica, compare come guest musician in “Like A Sinner”, “It Ain’t Easy” e “Behind The Eight Ball”.
La band non rinuncia ai brani in stile ottantiano pieni di grinta ed energia che, mai dimenticati, sembrano essere tornati alla ribalta della scena musicale e ci propone undici pezzi nel segno dell’esperienza acquisita in questi 12 anni passati insieme.
Che sia l’album della maturità e della crescita di tutti e tre i membri della band è “dentro le orecchie” di tutti fin dalle prime battute di “Like A Sinner” dove è possibile apprezzare il lavoro di arrangiamento che ha coinvolto voci e strumenti, segno questo che i quattro anni passati ad adattare e rivedere ogni singolo brano hanno prodotto un eccellente risultato. Ed il buon lavoro è stato svolto anche sui suoni, ben riusciti e ben equalizzati.
Non mancano le influenze dei gruppi che hanno fatto grande l’hard rock mondiale (Van Halen, Deep Purple, Motorhead, Kiss, Black Sabbath, Judas Priest) e che, mai celate, sono alla radice dei componenti del gruppo.
La vera notizia sta forse nel fatto che anche “C.C.Nail” si è guadagnato delle parti vocali da solista (“The Underachiever” e “The Greedy King") ma, senza nulla togliere a quest’ultimo, è ancora una volta l’estensione vocale de “Il Conte” a portarci all’attenzione le songs come all’inizio della trascinante “You’ll Be Mine“, a mio parere, la più bella composizione dell’album perché concentra quanto di meglio puoi trovare in una canzone: voce, tempo (in doppia cassa), splendidi riff di chitarra ed un assolo in linea con la ritmica di un basso potentissimo tra le mani di “El Guapo”.
Ma non è il solo brano a distinguersi, “Fist In Darkness“, “Behind The Eight Ball“, con quella sua contaminazione metal, e ancora “Hanky Panky”; ma citarne qualcuno vorrebbe dire penalizzare le altre songs, tra le quali alcune ballads sulle quali svetta “It Ain’t Easy” perché in ognuna di essa possiamo trovare gli esempi della qualità tecnica raggiunta dai ragazzi milanesi e non di meno il lavoro di Nicolò sviluppato per impreziosire quanto di bello già composto dal power-trio.
C’è da giurare che i prossimi concerti o meglio i live-shows dei Wine Spirits, da sempre momenti di assoluta celebrazione del rock più sanguigno, intenso e viscerale, sapranno coinvolgere ed intrattenere ancora di più il pubblico che non dovrà più attendere per vederli on the road perché nuovamente in pista per promuovere “Three of a Kind” e per “dimostrare che quello che vendi e’ proprio farina del tuo sacco e non un artefatto digitale”.
Recensione a cura di Maurizio 'hairwind' Zanna

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