Lynn Allen - And The Horse You Rode In On

Copertina 6

Info

Anno di uscita:2007
Durata:32 min.
Etichetta:Escape
Distribuzione:Frontiers

Tracklist

  1. I WILL IF YOU WILL
  2. ENOUGH TO MAKE ME SOBER
  3. WARNING SHOT
  4. LEAVING LAS VEGAS
  5. MICHELLE
  6. WOULD IT HURT YOU
  7. MINE
  8. WHAT SHE’S DOIN’
  9. TONITE IS ALRIGHT
  10. HOW LONG

Line up

  • Billy Peiffer: guitars, vocals
  • Hal Williamson: bass
  • Mark Dekalb: drums

Voto medio utenti

Per molti appassionati di musica rock il nome Lynn Allen può essere un vero “mistero” (lo ammetto, io stesso non andavo oltre una conoscenza del tutto superficiale!), invece questa formazione dell’Iowa ha alle spalle una discografia discretamente nutrita, realizzata in più di un ventennio di storia “personale” alle spalle.
“And the horse you rode in on” è un gradevole dischetto di AOR levigato e “popppettoso”, ricco di melodie vaporose, tempi medi, un approccio vocale e corale tanto perfetto quanto (fin troppo) lineare, per un quadro complessivo abbastanza oleografico, nel senso che non gli si possono imputare difetti evidenti, ma allo stesso tempo non riesce a conquistare praticamente mai un’attenzione esclusiva.
Insomma, sebbene non clamorosamente deludente, la proposta dei Lynn Allen sembra non possedere quel quid decisivo per emergere dalla gran quantità di prodotti appartenenti allo stesso genere e appare destinata a non lasciare troppe tracce di sé, non essendo in grado di favorire quell’irresistibile “necessità” di riascolto, imprescindibile per decretare il valore superiore di una produzione discografica.
“I will if you will”, “Enough to make me sober”, “Would it hurt you”, “What she’s doin’”, “Tonite is alright”, le maggiormente vivaci “Leaving Las Vegas” e “Michelle”, nonché l’intensa “How long”, risultano, così, un’eccellente compagnia per i Vostri viaggi in automobile (anche se sarebbero più adatte agli “ampi spazi” della provincia americana, piuttosto che al congestionato traffico cittadino delle nostre metropoli!) o sarebbero assai adeguate a fungere da soundtrack per qualche video pubblicitario inerente le attrattive made in USA, ma credo che difficilmente non vedrete l’ora di sottoporvi alla loro pur decente qualità nella concentrazione di un’audizione “casalinga”.
Comodo e confortevole, finanche in una produzione che pare quasi non voler “disturbare”, e sinceramente, ho molti dubbi che queste virtù siano sufficienti a garantire un significativo livello di vendite nell’attuale business musicale.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.