Copertina 8

Info

Genere:Avantgarde
Anno di uscita:2018
Durata:54 min.
Etichetta:Debemur Morti Productions

Tracklist

  1. EMPTY STREETS
  2. SUBSTANCE VORTEX
  3. RESPECT MY SOLITUDE
  4. STILL YEARNING
  5. STRIKE UP WITH THE DAWN
  6. TRANSCENDING YESTERDAYS
  7. CEASE THE DAY

Line up

  • Mr. Fog: Vocals, Guitars, Keyboards
  • Anders Kobro: Drums

Voto medio utenti

Otto +
Disco del mese. Uno tra quelli dell'anno. Superabile solo da lavori più originali o da solenni inclinazioni personali.
La voce, anzi il cantato, è un valore irrinunciabile, contenitivo, a tratti centrale in questa stesura.
La produzione è la quintessenza del lavoro e mette in luce la maestosa e profonda sonorità della band.
Le atmosfere sono sublimi e toccantii.
Le corde sono tese su, oltre le teste, a tirar visioni e qualche alchimia.
Kobro sta sottosopra, a bagno nelle chitarre. Suona con mestiere ma quando è ora di metterci del sacro ci onora eccome.
Le canzoni sono vicine come baite abbandonate e legate come barche in un porto.
La bellezza va lasciata scorrere: fate voto di vastità!

CtD è un percorso non una destinazione.

Sta come la foresta: tra il sole e la civiltà. Nel regno intermedio. Ci dice che le due principali realtà percepite sono manifestazioni dello stesso spirito. Alleniamoci a vederle dove stanno: con e senza lo sguardo.
Facciamo lo stesso con le orecchie, tenendo a mente i limiti e la propria espandibile opaca trasparenza.
Oscilliamo tra volume massimo e volume minimo. Fermiamoci. Asteniamoci dal mo(L)to. Creiamoci fiducia. Quest’ultima è potenza!
Vi sia lieto il gelo: che la vostra foresta interiore sia sempre-verde!











PS

🌵: “C'è qualche dieci nelle vostre discografie o ‘là’ fuori?”
[10= nsuperabile. Eccellente capolavoro in metal.
Tralasciamo la soggettiva appartenenza ad un'opera, il legame, la costruzione personale. E sospendiamo le origini e gli anni settanta. Cioè
9.5 Ride the Lightning...
(9-) - (9+) album devastantenente belli e importanti?
Lateralus / Oceanic / The sham Mirror / Mosquito / The silent enigma / Demanufacture / Rust in Peace / Mabool / Carved in Stone / Awake / Human / Omnio, Strange...Heart...
?
Rotting Christ. Gli Iron e i Judas etc etc

In questo museo di suoni si produce distanza e l'opera flette come la limatura della calamita.
Non basta entrare nel Bosco per essere “In the Woods”
(Del resto, i più, varcando la soglia di una chiesa non dicono messa)

Emozionatevi
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 23 nov 2018 alle 21:36

Bravo Dope, è proprio così… ma gli In The Woods, sono il gruppo preferito dai cultori dell'evoluzionismo sonoro che così possono riempirsi la bocca di cacate evoluzioniste… gli In the Woods con cui siamo cresciuti e questi, sono due bands completamente diverse, in comune hanno solo il monicker. Comunque bel disco, fosse stato inciso da Pincopalla Nel Bosco sarebbe stato anche più credibile.

Inserito il 23 nov 2018 alle 12:13

Come minimo dovrebbero cambiare monicker visto che degli In the Woods che furono non c'è più nessuno. Questo è un disco molto bello e molto ruffiano. La recensione, come sempre nel caso di Pasta, splendida.

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