Copertina 7

Info

Anno di uscita:2018
Durata:non disponibile
Etichetta:InsideOut

Tracklist

  1. FEEL ALIVE
  2. AMITY (ORIGINALLY RELEASED BY THE GATHERING)
  3. YOUR GLORIOUS LIGHT WILL SHINE – HELSINKI (ORIGINALLY RELEASED BY VUUR)
  4. TWO SOULS (ORIGINALLY RELEASED BY LORRAINVILLE)
  5. WHEN I AM LAID IN EARTH (ARIA BY HENRY PURCELL)
  6. TRAVEL (ORIGINALLY RELEASED BY THE GATHERING)
  7. ZO LIEF (UNRELEASED SONG IN DUTCH)
  8. YOU WILL NEVER CHANGE
  9. FREEDOM – RIO (ORIGINALLY RELEASED BY VUUR)
  10. FORGOTTEN (ORIGINALLY RELEASED BY THE GATHERING)
  11. SHORES OF INDIA

Line up

  • Anneke van Giersbergen: vocals

Voto medio utenti

Mannaggia come passa il tempo Anneke: già venticinque anni di carriera alle spalle…
Perdonate l’incipit oltremodo prosaico, ma attribuire un quarto di secolo alle incantevoli scorribande canore della Van Giersbergen mi fa una qual certa impressione.
Al tempo stesso, tutto si può dire tranne che la Nostra sia rimasta con le mani in mano durante questo lasso di tempo: sembra davvero sconfinato l’elenco delle collaborazioni, dei progetti, dei featuring, delle release cui la cantante olandese ha preso parte, tanto da frustrare ogni velleità di progettare una retrospettiva organica.

Appare senza dubbio più semplice recuperare alcuni estratti qua e là, cucir loro addosso una nuova veste sonora e confezionare un bel live album dagli intenti celebrativi.
Il nuovo “Symphonized” trae grossomodo linfa da simili premesse: come lo stesso titolo suggerisce, alcuni dei brani più rappresentativi della carriera di Anneke –oltre ad alcune chicche e ripescaggi “esterni”- sono stati riarrangiati in chiave sinfonica ed eseguiti lo scorso maggio, in madrepatria, con l’aiuto della Residentie Orkest The Hague.

Forse il termine “aiuto” è sin troppo blando, posto che, a differenza del solito, trito e ritrito accompagnamento dell’orchestra agli strumenti rock tradizionali, in questa sede gli strumenti classici fungono da unico complemento agli angelici vocalizzi di Anneke.
La scelta, a conti fatti, paga i dividendi sperati: da un lato dona alle composizioni un diverso respiro, e dall’altro, complice la salvifica sobrietà dimostrata dagli arrangiatori Marijn van Prooijen e Gijs Kramers, evita a “Symphonized” il pomposo aspetto di una rock opera magniloquente e vanagloriosa.

Meglio così: sarebbe stato imperdonabile coprire una voce delicatissima (Christian De Sica cit.), speziata ed evocativa come quella della Van Giersbergen con strati di inessenziali orchestrazioni ed ampollosi orpelli sonori.
Pezzi come “Freedom – Rio” o “Forgotten”, ad esempio, si giovano non poco del calibro misurato ed intimista degli arrangiamenti, tanto da farsi quasi preferire alle versioni originali (rispettivamente ascrivibili a VUUR e The Gathering).

Altrove le cose non funzionano altrettanto bene: penso a “You Will Never Change”, dal piglio sin troppo roboante, alla sonnolenta rielaborazione di “Travel” o, ancora, al manieristico accompagnamento strumentale di “When I Am Laid In Earth” (peccato, perché vocalmente si lambiscono livelli sublimi).
Si discute comunque di inezie, che in alcun modo inficiano la resa generale né guastano il buon sapore del live album.

Ci penserà in ogni caso la conclusiva “Shores of India”, prezioso estratto del progetto The Gentle Storm, a lasciare l’ascoltatore con una deliziosa nota di appagamento finale.
Brava Anneke: se mai ce ne fosse stato bisogno, “Symphonized” funge da ennesima dimostrazione di quanto uniche ed inestimabili siano le tue corde vocali.
Venticinque anni da incorniciare.
Recensione a cura di Marco Cafo Caforio

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