Copertina 7

Info

Anno di uscita:2018
Durata:36 min.
Etichetta:Hells Headbangers Records

Tracklist

  1. INITIATE THE SEQUENCE
  2. DEMONIC NUCLEAR ARMAMENT
  3. SEX MESSIAH ANDROID
  4. CHILDREN OF THE ATOM
  5. THE REEK OF REAPER'S SCYTHE
  6. BLACK STAR CARCASS
  7. SPIDER'S GRAVE
  8. CYBERNETIC VAMPIRISM
  9. MAN OF STEEL (SPIRITUS MORTIS COVER)
  10. DEVIL SIGNAL BURST

Line up

  • Syphilitic Satanarchist: vocals, bass
  • Witch Rider: guitars
  • S.S. Penetrator: drums

Voto medio utenti

Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo, in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. (Igor' Ivanovič Sikorskij, pioniere dell'aviazione russa naturalizzato statunitense)
Questa celeberrima argomentazione è perfetta per definire i Bonehunter che con "Children of the Atom" -edito ancora da Hell Headbangers Records- raggiungono la terza fatica sulla lunga distanza in 8 anni scarsi di attività: i finnici se ne strafregano altamente della modernità, delle novità introdotte anche in campo di musica estrema, delle sofisticazioni del suono e delle tecniche per renderlo perfetto in ogni sfumatura.

Syphilitic Satanarchist (voce e basso), Witch Rider (Guitars) e S.S. Penetrator (batteria) proseguono -tetragoni a qualunque modernismo- nel riversare su disco la loro attitudine malvagia e dissacrante grazie ad una miscela di thrash, black, speed e punk proveniente direttamente dagli ultimi respiri degli eigthies.
Le 9 tracce ( più una cover degli Spiritus Mortis) che superano in sole 2 eccezioni i 4 minuti di lunghezza, sono delle autentiche colate di metallo old style in cui i nostri mescolano Bathory, Motorhead, Venom non solo nelle sonorità ma anche - e direi soprattutto- facendo attenzione che i suoni rimandino direttamente a questi riferimenti del genere.

La produzione è volutamente low-fi, il suono della batteria non può non evocare il drumming di Dave Lombardo in "Show no mercy", le chitarre sono secche e taglienti e la voce di Syphilitic Satanarchist dilatata da echi luciferini; "Children of the Atom" una volta partito permette di respirare solamente al termine dei cinque minuti della conclusiva maligna "Devil Signal Burst".
In questo fiume di zolfo mi sento di segnalare "Demonic Nuclear Armament", "Spider's Grave" e "The Reek of Reaper's Scythe" come episodi sui quali sono tornato più volentieri.
A pensarci bene i Bonehunter hanno voluto concedere qualcosa ai tempi odierni: l'arwork della release è di qualità sicuramente superiore a quelle volutamente ultra-retrò delle precedenti. Stop, non esageriamo adesso....

Se ricercate suoni perfetti anche nella musica estrema, se la plastica che inonda le produzioni odierne è la vostra coperta di Linus, se ritenete la forma stilistica più importante di attitudine e sostanza state pure alla larga dai Bonehunter, migliaia di dischi soddisferanno le vostre necessità.
Ma se convinzione, spontaneità e un pizzico di sana pacca ignorante sono per voi motivo di esaltazione i ragazzi di Oulu sono sul fondo dell'Abisso pronti ad accogliervi.
Ed il calabrone -fottendosene ampiamente dei tuttologi di tutto il mondo- continuerà a volare.

Bonehunter - "The Reek of Reaper's Scythe"


Recensione a cura di Alessandro Zaina

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 16 ott 2018 alle 16:35

Da come è descritto potrebbe essere proprio pane per i miei denti.

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