Runemagick - Evoked from Abysmal Sleep

Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2018
Durata:45 min.
Etichetta:Aftermath

Tracklist

  1. AFTER THE END THEY RISE AGAIN
  2. EVOKED FROM ABYSMAL SLEEP
  3. RUNES OF THE UNDEAD
  4. A RISING FUME OF RETURNING DEATH
  5. WISDOM KEEPERS RESURRECTED
  6. AN ANTHEM OF OLDEN MAGIC
  7. TOMB TO WOMB
  8. A SHINING SPIRIT FROM BEYOND

Line up

  • Niklas Rudolfsson: guitars, vocals
  • Emma Karlsson: bass
  • Daniel Moilanen: drums

Voto medio utenti

Incredibile ritorno quello dei Runemagick che dopo ben undici anni di assenza dalle scene tornano senza alcun preavviso sulle scene con quello che è il loro dodicesimo album ovvero "Evoked from Abysmal Sleep", anche stavolta tramite la norvegese Aftermath Music che praticamente gli ha pubblicato tutta la discografia ad eccezione dei primi tre album curati dalla Century Media, tre album peraltro abbastanza diversi da quello che poi la band ha proposto successivamente, partendo da territori prevalentemente death metal per poi progressivamente spostarsi sul doom, quando più estremo, quando più sabbathiano, quando più virato sull'angoscia del funeral: per i dettagli vi rimando alla scheda della band qui su Metal.it dato che li ho sempre recensiti ogni in tutti questi anni!

"Evoked from Abysmal Sleep" è il disco che non ti aspetti, un po' perchè dopo tutto questo tempo avevo considerato l'avventura dei Runemagick giunta al capolinea, e un po' perchè nonostante tutto questo siamo di fronte ad uno dei dischi più intensi e riusciti di tutta la loro storia: innanzitutto partiamo dalla lineup che vede costantemente presente loro tre, ovvero il mastermind Nicklas Rudolfsson a chitarra e voce (uno dei migliori growl mai ascoltati in vita mia), la bella Emma Karlsson che nel frattempo è diventata Emma Rudolfsson (eh si, il buon Nicklas ha gusto e negli anni se l'è accalappiata) ed il percussionista Daniel Moilanen, già in passato con Lord Belial e Katatonia, che suona con i Runemagick sin da "Requiem of the Apocalypse" del 2002, ovvero il primo disco pubblicato da Aftermath, ben 16 anni per questa lineup molto stabile e creativa.

Cosi creativa, specie il buon Terror che scrive e compone pressochè tutto, da aver realizzato un disco assai equilibrato, una sorta di death metal mooooolto lento, o se volete un funeral doom un pochino più movimentato di quello che possiamo ascoltare da band come Longing for Dawn o Ahab, con durate medie dei brani non poi così elevate, tra i sei e gli otto minuti circa, quasi delle schegge punk se consideriamo il genere di appartenenza.

Sebbene la componente sabbathiana sia piuttosto presente, com'è ovvio, questa è meno importante rispetto al disco precedente "Dawn of the End" del 2007, facendo un passo indietro verso un funeral doom in ogni caso piuttosto variegato, pieno di breaks, di assoli epici e lancinanti, di chorus sempre indovinati e trascinanti: quello che invece ci rallegra di più è la produzione, che nell'episodio precedente era assai deficitaria. Undici anni di pausa, undici anni in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante anche con produzioni low-budget e dobbiamo ammettere che "Evoked from Abysmal Sleep" presenta un sound davvero eccellente, chitarre grasse, imponenti, batteria piena ed avvolgente, la voce posta nel giusto mezzo del turbinio...insomma ogni cosa è al suo posto.

Il disco funziona alla grande nel suo insieme, ci sono dei momenti particolarmente da fomento, come "A Rising Fume of Returning Death", quando il buon Terror urla il titolo del brano e subito dopo un malevolo assolo ipnotico e ripetitivo si avvolge al nostro nervo acustivo come un boa costrictor stritola la sua preda fino a portarla alla morte...un po' come la musica dei Runemagick che ci ammalia, ci adula, ci culla...fino al morso letale in cui cadiamo succubi.

Davvero un ritorno che mai ci saremmo aspettati, tantomeno di questa qualità; i 30 amanti rimasti su tutta la Terra di questa musica sono avvisati.

Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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