Copertina 8

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2018
Durata:47 min.
Etichetta:Underground Symphony Records

Tracklist

  1. BACK TO THE REAL
  2. ANOTHER LIE
  3. FUTURE WORLD
  4. IT’S TIME TO BE A KING
  5. TIME IS A HEALER
  6. ACE OF HEARTS
  7. NEVER AGAIN
  8. HELL’S FIRE WHEELS
  9. SEA SIRENS VOICES
  10. THE AVENGER

Line up

  • Roberto Quassolo: vocals
  • Daniele Mandelli: guitars
  • Alessandro Battini: keyboards
  • Luca Capelli: drums
  • Paolo Veluti: bass

Voto medio utenti

Partiamo subito dalle critiche: otto anni tra "Aenigma" e il precedente album, "Angel Secret Masquerade", sono davvero troppi.

Altri appunti da rivolgere ai Dark Horizon non ce ne sono, solo conferme e complimenti.

Infatti, i Dark Horizon ribadiscono tutta la classe e quelle qualità che già avevano messo in campo nei precedenti lavori, ma portando il tutto su livelli più alti e maturi. E lo mettono in mostra nel songwriting e negli arrangiamenti (eleganti ma mai ridondanti) e nella prova dei singoli musicisti, trai quali risalta ovviamente quella del cantante, Roberto Quassolo (una voce che è un mix di Dave Mustaine, Russell Allen e Tobias Sammet), ma non possono passare in secondo piano le performance dei musicisti che lo affiancano, Daniele Mandelli (chitarra), Alessandro Battini (keyboards), Luca Capelli (batteria) e Paolo Veluti (basso), peraltro proprio la stessa line-up che aveva inciso il già citato "Angel Secret Masquerade", e sicuramente la coesione a livello formazione ha contribuito al risultato.
"Aenigma" vede i Dark Horizon lasciare aperte le porte della propria musica a quelle influenze del Progressive e del Melodic Metal alle quali già in passato avevano via via concesso sempre più spazio, come evidenzia l'evoluzione tra l'esordio "Son of Gods" e l'ultimo nato, senza perdere di vista intensità e vigore, pur sempre all'insegna dell'eleganza, come credo possano ben testimoniare "Time is a Healer" o la nuova versione (rispetto a quella presente nell’EP "Metalhead") di "Sea Sirens Voices", come pure "Future World" o "Ace of Heart", due episodi impreziositi dalla presenza di ospiti di spessore come Jonny Lindqvist (Nocturnal Rites) e Klaus Dirk (Mob Rules) che duettano con Roberto Quassolo.
Ma non voglio stare lì indicare queste canzoni, e tantomeno altre, come quelle più rappresentative dell'album: non lo sono. Infatti, si potrebbe pescare a caso una qualunque delle dieci canzoni che compongono "Aenigma" per poter apprezzare le qualità di questo quartetto, che con gli anni si è guadagnato un posto rilevante nella scena Metal italiana, e credo anche in quella internazionale, per quanto non supportata da quella necessaria continuità realizzativa e a livello concertistico, che li avrebbe portati a primeggiare.

Accontentiamoci, e non è poco, dei loro cinque dischi, e speriamo per il meglio per il futuro dei Dark Horizon.

We can fight once way in the life...




Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 14 lug 2018 alle 08:37

buon disco, soprattutto musicalmente, il cantante invece non mi fa impazzire (diciamo che è particolare)...8 mi sembra un tantino esagerato.

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