Copertina 6,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2018
Durata:19 min.
Etichetta:XenoKorp

Tracklist

  1. BATTLE OF NEVERNESS
  2. ANOTHER PIECE IN MY COLLECTION
  3. INNER EMPTINESS
  4. THE STORM BEFORE THE STORM
  5. HUMAN CATTLE

Line up

  • Adrien Dieu: Bass
  • Maxime Pironnet: Drums
  • Jérôme Tourinan: Guitars
  • Peb: Guitars
  • Jesus "The Butcher": Vocals

Voto medio utenti

Continua il lavoro di pubblicazione dei lavori di band emergenti da parte della Xenocorp, questa volta è il turno dei deathster francesi Disowning con il cinque pezzi “Battle of neverness”, lavoro che raccoglie un brano inediti e quattro appartenenti invece al demo edito nel 2015.

Cominciamo col dire che si sente la differenza di registrazione fra il materiale più vecchio e quello più nuovo (cosa a cui a mio parere si sarebbe dovuto rimediare prima di dare alle stampe il cd cercando di uniformarne il più possibile le sonorità) anche se comprendo la voglia di far sentire all’ascoltatore qualcosa scritto recentemente.

Il death metal dei Disowning, nei brani appartenenti al demo 2015, segue la scia dei Suffocation meno clausrofobici e dei primi Dying Fetus mentre nella titletrack si possono chiaramente intuire riferimenti all’Angelo Morboso ed agli Immolation più atmosferici, e, nel complesso, a tutto quel death metal che punta molto sul midtempo ragionato piuttosto che sulla velocità asfissiante.

Il risultato è molto accattivante ma non si spiazza l’ascoltatore conducendolo verso lidi ignoti, si preferisce puntare su strutture compositive universalmente apprezzate, ma se da un lato questo dà sicurezza sia a chi suona e a chi ascolta, dall’altro non fa altro che condurre i Disowning nella lista delle cosiddette band di maniera.

Eppure qualche tentativo di maggiore personalizzazione lo si riesce a trovare come in “Another piece in my collection”, dove l’utilizzo il basso non si limita a sostenere la base ritmica ma si cimenta in scale armoniche sostituendosi ai solo di chitarra.

Alla fine “Battle of neverness” è un discreto punto di partenza, ma penso che sia assolutamente necessario l’ascolto di un maggior numero di brani inediti per capire quali siano le attuali possibilità della band.

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 09 lug 2018 alle 17:57

Secondo me non è male qst lavoro,ottimo death old school 1a 10 il mio voto sarebbe 7.

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