Copertina 7

Info

Anno di uscita:2017
Durata:58 min.
Etichetta:Cyclic Law

Tracklist

  1. INTRO: PLEASE RING THE BELLS
  2. OVERGROWN
  3. WE HAVE TO MARK THIS ENTRANCE
  4. LIGHT & DUST
  5. COBALT POWDER
  6. HYPNOTIC STATE
  7. AFTER THE PASSING OF RISK
  8. DESMONEMA ANNASETHE
  9. TO DENY RESPONSIBILITY IS TO PERPETUATE A LIE
  10. LET US BEGIN WITH WHAT WE DO NOT WANT TO BE
  11. ONE AFTER THE OTHER

Line up

  • Reto Mäder: guitar, drones, effects
  • Fabio Costa: drums, percussion, effects

Voto medio utenti

Giunti al loro terzo album di lunga durata, gli svizzeri Sum of R, duo composto da Reto Mader, fondatore e mastermind dei nostri, e Fabio Costa, optano per un deciso cambiamento di stile abbandonando i sentieri drone / industrial percorsi fino ad ora e spostandosi verso una espressione sonora chiaramente di matrice dark ambient.
"Orga", infatti, con le sue atmosfere ritualistiche, con il suo comparto di percussioni quasi tribali, con i suoi momenti inquietanti e sinistri e con lo stridore perverso delle macchine, è un album ambient a tutti gli effetti, un album basato, dunque, sulle sensazioni spazio temporali che riesce a creare e su una forza di suggestioni davvero notevole vista l'abilità manifestata dal gruppo nel dipingere determinate traiettorie sonore.
I Sum of R sembrano essere dei moderni sciamani che giocano con frequenze disturbate e con melodie antiche ed assolutamente affascinanti che, ne sono sicuro, avrebbero convinto Roger Karmanik ad "arruolare" i nostri in quella che era la magnifica scuderia Cold Meat Industry vista la vicinanza del suono di "Orga" alle visioni dark ambient di gruppi come Sephiroth o Coph Nia che dell'etichetta svedese sono stati tra i massimi esponenti, caratteristiche queste che ci fanno capire la bontà di questo lavoro e di un genere "difficile" da suonare bene come fanno, invece, i Sum of R.
"Orga" è, dunque, un disco per riflettere, per abbandonare la realtà e perdersi nei meandri dei propri pensieri fino a scoprirne, forse, anche l'aspetto oscuro e spaventoso... siete pronti a viaggiare?
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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