(Minotauro Records)Kroh - Altars

Copertina Forti della tutela artistica garantita dalla nobile storia della loro città d’origine (Birmingham) e di un discreto curriculum underground (Mistress, Fukpig, Sally, Burden of the Noose), i Kroh si riaffacciano nel saturo mercato discografico contemporaneo con una line-up rinnovata e un disco, questo “Altars”, che non esito a definire un piccolo gioiellino di musica decadente, morbosa e immaginifica, dagli imponenti effetti emozionali.
Il clima di sacrale paganesimo, strutturato su cupe e gravi visioni doom metal e capace al contempo di estendere le sue velleità espressive fino a comprendere avvincenti pulsioni dark/wave (se non addirittura a lambire i confini del trip-hop, come avviene in “Cold”, un “esperimento” assai riuscito, meritevole di ulteriori evoluzioni …), esalta la vocalità magnetica di Oliwia Sobieszek, davvero abile nel catalizzare i sensi e competere senza eccessivi imbarazzi con le sue colleghe più celebrate nel medesimo ambito stilistico.
Così, se apprezzate The Oath, Avatarium (i primi, in particolare) e Bathsheba il mio suggerimento è di non trascurare questi “nuovi” epigoni dei capiscuola dell’oscurità settantiana, sottolineando quanto la loro prova sia intensa e temperamentale, incurante dei trend e molto attenta a non trasformare la devozione in una sterile forma di trascrizione.
Tra sinistre e leggiadre malie soniche (“Kryzu swiety”), macigni di dramma e inquietudine (“Mother serpent”, “Break the bread”, “Stone into flesh”, “Precious bones”), aperture solenni e arcane (“Living water”) e perniciosi grumi di perversione (l’oscurità pulsante e marziale di “Feed the brain” e la strisciante “Malady”), il programma avvolge l’astante in un cerchio “magico” e conturbante da cui è praticamente impossibile sfuggire.
Alimentati da un’innata ispirazione e da stille di creatività in un settore ben poco “dinamico”, i Kroh rispondono pienamente alle esigenze dei cultori delle atmosfere crepuscolari e cavernose … in una parola, “impressionanti”.

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Genere: Doom Metal / Stoner / Sludge
Anno di uscita: 2017
Durata: 38 min.
Tracklist:

  1. KRYZU SWIETY
  2. MOTHER SERPENT
  3. LIVING WATER
  4. FEED THE BRAIN
  5. MALADY
  6. BREAK THE BREAD
  7. STONE INTO FLESH
  8. COLD
  9. PRECIOUS BONES

Line up:

  • Oliwia Sobieszek: vocals
  • Paul Kenney: guitar
  • Paul Harrington: guitar
  • Darren Donovan: bass
  • Rychard Stanton: drums

Voto medio utenti: Nessun voto

8
Recensione a cura di
Marco Aimasso
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