(InsideOut Music)Tangent, The - The Slow Rust Of Forgotten Machinery

Copertina Non nascondo di aver sempre trovato i The Tangent un po' noiosetti. Fanno parte di quel - fortunatamente limitato - numero di band su cui InsideOut Music punta per non scontentare i fan di un certo tipo di prog formalmente ineccepibile ma alle mie orecchie troppo radicato nei cliché di quarant'anni fa.

È però altrettanto vero che se certe cose a uno come il giovane Rikard Sjöblom non riesco a perdonarle, con Andy Tillison (classe 1959), che negli Anni Settanta - almeno in parte - ci ha vissuto veramente, il discorso prende una piega indiscutibilmente diversa.

La ricetta di "The Slow Rust Of Forgotten Machinery" è di fatto sempre la stessa: poche canzoni ma lunghissime, musica in abbondanza a discapito delle parti cantate, una certa predilezione per i solismi e per i ritmi poco sostenuti. "Two Rope Swings" è un preludio morbido e bucolico che cresce poco alla volta, muovendosi tra tastiere, flauti e chitarre acustiche di matrice vintage. "Dr. Livingstone" è un epicissimo brano interamente strumentale - impressionante la performance di Tillison alla batteria, per la prima volta registrata direttamente da lui su un album della band - tra Yes e Genesis, con una componente jazz particolarmente pronunciata e interessanti, ma poco credibili, deviazioni heavy. L'estenuante "Slow Rust" ricorda Flower Kings e Transatlantic, e aggiunge al polpettone timbriche Sixties, voci eteree (a opera della nuova arrivata dai Maschine Marie-Eve de Gaultier), timidissime sonorità elettroniche (lo zampino qui è del DJ Matt Farrow) e vaghi riferimenti al latin rock di Santana. "The Sad Story..." spicca per il contrabbasso di Reingold e per le atmosfere da jazz club, prima della conclusiva "A Few Steps Down The Wrong Road", episodio dai connotati narrativi - e dai chiari riferimenti politici - che può rievocare una "In Held 'Twas In I" dei Procol Harum più movimentata.

Sapete tutto quello che c'è da sapere per decidere se acquistare o meno, ora a voi la palla...

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Genere: Prog Rock
Anno di uscita: 2017
Durata: 75 min.
Tracklist:

  1. TWO ROPE SWINGS
  2. DR. LIVINGSTONE (I PRESUME)
  3. SLOW RUST
  4. THE SAD STORY OF LEAD AND ASTATINE
  5. A FEW STEPS DOWN THE WRONG ROAD

Line up:

  • Andy Tillison: keyboards, vocals, drums
  • Jonas Reingold: bass
  • Luke Machin: guitars, vocals
  • Theo Travis: saxes, flutes
  • Marie-Eve de Gaultier: keyboards, vocals

Voto medio utenti: Nessun voto

7
Recensione a cura di
Gabriele Marangoni
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