AA.VV. - We Still Rock - The Compilation

Copertina 8

Info

Anno di uscita:2016
Durata:55 min.
Etichetta:Tanzan Music

Tracklist

  1. I.F.O.R. - WE STILL ROCK
  2. VEGA - EVERY LITTLE MONSTER (ACOUSTIC VERSION)
  3. LANESLIDE - TOGETHER AS ONE
  4. WHEELS OF FIRE - LOVE NEST (ACOUSTIC VERSION)
  5. ALESSANDRO DEL VECCHIO - STRANGE WORLD
  6. CHARMING GRACE - GOTTA GET AWAY
  7. DANGER ZONE - WALK AWAY (2016 VERSION)
  8. ROOM EXPERIENCE - NO TIME YET FOR A LULLABY (ALTERNATIVE VOCALS VERSION)
  9. SOUL SELLER - MEMORIES (ALTERNATIVE MIX)
  10. HUNGRYHEART - NOTHING BUT YOU (ACOUSTIC VERSION)
  11. ALCHEMY - REVOLUTION
  12. HIGHWAY DREAM – RUNAWAY

Line up

Non disponibile

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1 Ottobre 2016. Al Grindhouse di Padova si consuma un “piccolo” evento: la prima edizione di A Melodic Rock Night, mini-festival organizzato da Melodicrock.it, in collaborazione con Roxx Zone e Steelheart Music. Sul palco del locale veneto si esibiscono i Vega (nell'unica data su suolo italico del loro tour europeo a supporto dell’ultimo album "Who we are"), una delle poche formazioni veramente carismatiche del settore e tre delle principali eccellenze italiche in fatto di hard melodico, ovvero Hungryheart, Soul Seller e Wheels Of Fire.
A supporto di quella serata (e a mitigare almeno un po’ il rammarico di quelli che, come il sottoscritto, se la sono persa …) arriva “We Still Rock - The compilation” un dischetto che non esito a definire una “chicca” per tutti gli estimatori del genere, normalmente piuttosto “sensibili” a operazioni di questo tipo.
Una raccolta di brani inediti e versioni rivisitate che non può proprio mancare, in particolare, nelle collezioni a ogni appassionato del rockrama tricolore, sempre più competitivo e preparato.
Tra le molte figatelle (come dicono a Oxford …) di cui è disseminato il programma, merita ovviamente una segnalazione speciale il titolo guida “We still rock”, sia per il suo euforizzante slancio anthemico e sia perché, in barba a tutte le invidie e alla superbia che “storicamente” caratterizzano la scena nostrana, è stato in grado di radunare in cinque minuti di musica alcuni dei migliori interpreti “melodici” del Belpaese, impegnati a dimostrare che con l’intelligenza e il talento si possono superare gelosie e rivalità e divertirsi nel contribuire a un progetto comune dal considerevole valore artistico.
Un’iniziativa i cui meriti vanno assegnati innanzi tutto al vulcanico Pierpaolo "Zorro" Monti (Shining Line, Charming Grace, Lionville, Room Experience, Raintimes) promotore e mastermind di un collettivo non a caso denominato I.F.O.R. – Italian Forces Of Rock e capace di riunire sotto un unico tetto (nello specifico quello degli studi di registrazione della Tanzan Music!) Davide “Dave Rox” Barbieri, Gianluca Firmo, Alessandro Del Vecchio, Mario Percudani, Dave Zublena, Josh Zinghetti, Steve De Biasi, Roberto Priori, Amos Monti, Bruno Kraler e Dario Grillo (ma la lista è in realtà ben più corposa …), riuscendo a realizzare un’autentica impresa attraverso la forza inarrestabile della passione e della voglia di suonare assieme.
Nella speranza che non si tratti di un episodio isolato ed estemporaneo, procedendo nell’ascolto non si può prescindere dalla menzione di una “Every little monster” dei Vega, emozionante anche “a spine staccate”, di una “Together as one” dei Laneslide, che mi ha indotto a rispolverare il loro splendido “Flying high”, di un’intrigante “Strange world”, interpretata con il consueto trasporto dall’ottimo Alessandro Del Vecchio e innervata dalla chitarra solista di Steve De Biasi e di una brillante “Gotta get away” (ispirata a “Hold on!”, nuovo capitolo della saga fantascientifica creata dallo scrittore britannico Peter Darley) dei Charming Grace, assolutamente degna del loro gioiellino omonimo del 2013.
Impossibile, poi, non esprimere ammirazione per la riedizione (trovate l’originale nel favoloso “Line of fire”) della ballatonaWalk away” dei Danger Zone, per “Memories”, un brano dall’enorme impatto emotivo firmato dagli straordinari Soul Seller, per la bella “Nothing but you”, che in questa trascrizione elettroacustica enfatizza le grandi doti vocali di Zinghetti, e per le cromature enfatiche concesse dagli Alchemy alla loro “Revolution”.
Mentre aspettiamo con ansia la seconda edizione della manifestazione che l’ha istigata,“We Still Rock - The compilation” è un bel modo d’ingannare il tempo, gioendo per un’ulteriore testimonianza di come l’intero movimento melodico italiano rappresenti ormai una competente e professionale realtà internazionale.
Cari amici inglesi, americani, tedeschi e scandinavi, provate ora a prenderci in giro, se ne avete il coraggio …
Recensione a cura di Marco Aimasso

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