Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2005
Durata:54 min.
Etichetta:Spikefarm
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. THE COTTON OPTIC
  2. BRASS DOGS
  3. AN ENIGMA IN BRINE
  4. A CLOUD-FORMED TEARDROP ASYLUM
  5. AEON IN CINDERS
  6. TYBURN
  7. RADIUM
  8. GHOST FORMULA

Line up

  • Kvohst: vocals
  • Aort: guitars
  • Vyttra: guitars
  • Viper: bass
  • Aiwarikiar: drums

Voto medio utenti

Fino a che punto si può considerare moderno un black metal che ha avuto origini da quel criticatissimo "Rebel Extravaganza" datato 1999? Ed ecco che al giorno d'oggi questa definizione non basta più: si sfocia nell'avantgarde. Quale sia il manifesto di questo nuovo genere e quali i suoi confini non c'è dato di saperlo, dunque tutto quello che possiamo fare è immaginare qualcosa che rompa le barriere del preconcetto portandoci verso una nuova evoluzione musicale. I Code, anzi i , sono in grado di farlo? Personalmente credo che da membri dei DHG, Ulver e Ved Buens Ende non ci si possa aspettare altro che eclettica innovazione e voglia di stupire. "Nouveau Gloaming" si muove proprio in questa direzione, pur non rinunciando alle influenze di quel black metal più semplice e diretto. Il pezzo d'apertura, "The Cotton Optic", sembra proprio fare da traghettatore tra due modi radicalmente diversi di intendere questa musica. Resta impossibile spiegare le tracce una ad una, causa la grande quantità di soluzioni ed arrangiamenti studiati dal combo norvegese... ma molto efficace è la scelta di costruire pezzo per pezzo un'atmosfera coerente per tutto l'album. Sensazioni di fredda desolazione, di costante alienazione ci accompagnano tra pezzi completamente strumentali, oppure intervallati da aberranti vocals, ora sussurrate, ora filtrate, ora urlate. Ottima la prestazione del gruppo, serrata, precisa, tecnicamente impeccabile anche sui cori. L'unico dubbio rimane su quello che sia in grado di trasmettere alla fine questa musica un pò meccanica per definizione... ho come l'impressione che "Nouveau Gloaming" non sia molto durevole nel tempo. Nel senso che, una volta scoperte tutte le dinamiche compositive e apprezzato le capacità di Aiwarikiar e soci, verrà spontaneo chiedersi: e ora?
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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