Copertina 7

Info

Anno di uscita:2016
Durata:38 min.
Etichetta:Overdub Recordings / Worm Hole Death

Tracklist

  1. PRIMORDIAL JUDGE
  2. MECHANICAL PROVIDENCE
  3. ALIENA
  4. BIOSCRAPE
  5. KILLER COLLISION
  6. CYBER HOPE
  7. ASTRO NOISE
  8. ECHO SILENT
  9. VEGA COSPIRATION
  10. PSYCHOLOGRAM

Line up

  • J.: vocals
  • V.: drums
  • S.: guitars
  • P.: bass

Voto medio utenti

Avevo un po’ perso di vista i Bioscrape ed è un piacere apprendere che la loro determinazione e la loro “forza d’urto” hanno agevolato una parabola artistica giunta ormai al secondo full-length, intitolato “Psychologram”.
Ritrovarli a macinare la consueta miscela di ossessione, claustrofobia e brutalità, forti, però, di una consolidata sicurezza e consistenza, è un’altra bella notizia da trasferire a tutti gli appassionati di “gente” come Machine Head, Korn, Slipknot, Slayer e Mudvayne, influenze importanti di una band comunque non priva di un significativo temperamento.
Attraverso un’aggressione sonica continua e profonda, che all’occorrenza sa diventare anche morbosa e conturbante, il programma dipana un concept fatto di legami tra il nostro isterico mondo e realtà aliene e psicotiche, e tramite un substrato d’intermezzi effettistici, acuisce nell’ascoltatore il senso d’inquietudine, ottenendo contraccolpi emotivi complessivamente piuttosto intensi.
Un “muro” di groove e ferocia che, nonostante le nutrite interessanti diversioni, appare alla fine ancora leggermente troppo tetragono e statico, ed è in questo senso che dovrebbero essere rivolti gli sforzi di un gruppo che tuttavia già ha fatto tanto per rendere varia e peculiare la sua formula espressiva.
Il ferino thrash ciberneticoPrimordial judge”, le pulsazioni schizofreniche di “Aliena”, l’hardcore progressivo di “Bioscrape” e poi ancora l’ipnotica malvagità di “Cyber hope” e “Astro noise” e la cangiante tensione sensoriale di “Vega cospiration” rappresentano gli esempi maggiormente efficaci di un avanzato work in progress in quel processo di “distinzione” ormai imprescindibile nel bailamme del mercato alternativo / estremo contemporaneo, dove per emergere non è sufficiente essere “cattivi” e tecnicamente validi, ma è pure necessario ostentare un approccio “intelligente” alla composizione e all’arrangiamento .
I Bioscrape, a questo punto, sono chiamati a un ulteriore “passettino” in una direzione fin da ora convincente e opportuna … i mezzi per raggiungere l’agognata “meta” ci sono tutti.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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