Copertina 6

Info

Genere:Gothic Metal
Anno di uscita:2005
Durata:69 min.
Etichetta:Firebox
Distribuzione:Masterpiece

Tracklist

  1. AT NIGHT
  2. LACKROSY
  3. FEAR OF FUTURE
  4. SLEEP DEMONS SLEEP
  5. FREEZE THE TIME
  6. SAVE ME OR DESTROY ME
  7. ERASE/DELETE 08. COLD DESPAIR
  8. COLD DESPAIR
  9. YOUR MEMORY LIVES ON
  10. MY FINAL NIGHT
  11. LEAVING THE WARZONE

Line up

Non disponibile

Voto medio utenti

E' una notte novembrina nella fredda Svezia. Un ragazzo cammina solitario nella sua amata foresta riflettendo tristemente sull'amaro senso della vita... improvvisamente la luna appare fugace tra le nuvole, ed è proprio in quell'istante che il nostro amico capisce cosa deve fare: fondare un gruppo gothic metal! Ed è proprio così (fidatevi, ne sono sicuro) che nascono i Grave Flowers, formazione dedita a canti pieni di disperazione e malinconia. L'etichetta è la Firebox, anche se stranamente non ci troviamo al cospetto di un lentissimo e funebre gruppo doom finlandese. Elementi di questo genere sono presenti in maniera evidente quando i Grave Flowers (e succede spesso) si lasciano trasportare da Anathema e My Dying Bride... per il resto ci viene proposto un gothic metal più rockeggiante alla Sentenced, purtroppo non all'altezza di questo grande nome vista l'anonimità dei riff di chitarra e la banalità della maggior parte delle melodie. Aggiungiamo a questo quadro desolato una prestazione vocale del tutto insignificante, insistita su tonalità medio basse del tutto insipide, trasmesse senza un minimo di carisma ed incisività. Sembra quasi che il gruppo, oltre a voler rinunciare alla vita, abbia quasi lasciato scivolare via in partenza quest'album senza impegnarsi più di tanto... in questo modo l'ascolto scorre via liscio, ma senza trasmettere nulla di tangibile nella mente dell'ascoltatore. "Sleep Demons Sleep" risveglia qualcosa, ma solamente perché ci troviamo nel territorio di Anathema e - udide udite - degli strampalati Lake Of Tears. Niente per cui strapparsi i capelli, ad ogni modo, anche se a differenza delle altre canzoni questo pezzo risulta più che gradevole. Riascoltati più e più volte comunque i Grave Flowers lasciano alla fine una buona impressione, che mi impedisce di stroncare del tutto il lavoro. Forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più per rendere maggiormente dinamiche le composizioni, senza attenersi al solito cliché del malinconismo a tutti i costi.
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.