Magellan - Symphony for a Misanthrope

Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2005
Durata:47 min.
Etichetta:Inside Out
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. SYMPHONETTE
  2. WHY WATER WEEDS?
  3. WISDOM
  4. CRANIUM REEF SUITE
  5. PIANISSIMO INTERMISSION
  6. DOCTOR CONCOCTOR
  7. EVERY BULLET NEEDS BLOOD

Line up

  • Trent Gardner: vocals, keyboards, trombone
  • Wayne Gardner: guitars, bass, backing vocals
  • Jay Franco: drums

Voto medio utenti

15 anni di carriera, 6 cd, partecipazioni ai tributi della Magna Carta (Pink Floyd, Jethro Tull, ELP, nonchè i side projects di Trent Gardner "Explorers club" e "Leonardo" che riunivano il gotha mondiale del prog), un debutto ("Hour of restoration") in cui si rubava a piene mani da Yes, Elp e Jethro Tull a cui han fatto seguito lavori di indubbia qualità tecnica ma che purtroppo non hanno mai fatto gridare al miracolo, e ora questa seconda release targata Insideout dove già dalla cover (molto simile a quella dell'ultimo cd dei White Willow) emerge un più marcato tono dark e pessimistico che predomina poi in tutti i testi (il filo conduttore secondo Gardner è una "miserable performance and the end result of humanity in all areas"), ma la prima nota positiva viene dal cantato di Trent Gardner che riesce a non sembrare più una copia di Trevor Horn degli Yes di "Drama". La magniloquenza e la tipicità del Magellan sound è concentrata tutta in "Why water weeds ?", brano epic-heavy-prog con momenti drammatici (il testo parla di un Dio disgustato dall'umanità che raccoglie la terra come una palla da basket e la getta all'inferno per poi guardarla cadere), aperture melodiche, cambi di tempo ed un finale in crescendo emozionale, mentre "Wisdom" è il pezzo più dark e malinconico scritto dalla band, caratterizzato da una tristissima melodia accompagnata da una chitarra acustica e lugubri inserti di tastiera. I 18 minuti di "Cranium reef suite" includono un intro melodico ed un outro più sostenuto di circa 3 minuti (entrambi strumentali), nel mezzo una serie di cambi di tempo, melodie orecchiabili, ritmi differenti non sempre azzeccati ma che però mettono in gran risalto il miglioramento operato dal cantato di Gardner, "Doctor concoctor" è un pessimo e monotono mix tra gli Yes più moderni ("90125", "Big generator") ed un certo tipo di prog metal, per fortuna ci si risolleva un pò nella conclusiva "Every bullett needs blood" con un intro strumentale degno dei migliori Kansas (con tanto di violino) che si chiude con un passaggio di piano per poi diventare un altro tipico brano alla Magellan in stile hard prog con grandi inserimenti corali melodici ed un finale a ritmo sostenutissimo in cui ho scorto un breve accenno di "The return of the giant hogweed" dei Genesis. Due i brani strumentali: l'opener "Symphonette" (con ospite Steve Walsh alle tastiere) in grande stile cinematic-symphonic-prog e l'inutile brevissima composizione per solo piano "Pianissimo intermission". Imperdibile per i fans della band che meglio riusciranno a notare i vari cambiamenti musicali e compositivi, un pò meno per chi cerca qualcosa che sia meno legato ai soliti schemi del prog e prog metal.
La versione coreana include una bonus track di 3 minuti.
Recensione a cura di Carlo Viano
Symphony for a misanthrope

xxx

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