Copertina 8

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2014
Durata:54 min.
Etichetta:AFM Records

Tracklist

  1. MY FORTRESS
  2. STEAL AWAY THE LIGHT
  3. THE SENTINEL
  4. BREATHLESS
  5. DEPARTURE
  6. THE HEART'S DOMINION
  7. AS I CALL
  8. RELENTLESS
  9. THE SPHERE
  10. REMEDY
  11. STORYTELLER
  12. VIRGIN GROUND

Line up

  • Ida Haukland - Vocals, Bass
  • Marius Silver Bergessen - Lead & Rhythm Guitar
  • Ørjan Aare Jørgensen - Drums
  • T.O. Byberg - Rhythm Guitar

Voto medio utenti

Ci saranno pur voluti quattro anni, ma il nuovo album dei Triosphere non è altro che la piacevole conferma che qui ci troviamo davanti ad una band con le contropalle.

"The Heart of the Matter" ci accoglie esattamente dove ci aveva lasciato il suo predecessore, ossia in un territorio power/prog, melodico ma potentissimo e coinvolgente, il tutto come al solito capitanato dalla donna con più palle del pianeta, ossia quella Ida Haukland che per il sottoscritto è Russell Allen con le tette.

Potenza, potenza, melodia e ancora potenza, per un album che mostra il tempo che ha richiesto per essere completato. Qui la cura dei particolari è maniacale, ogni membro dei Triosphere ha il suo momento per brillare, anche se Ida è (ovviamente) sugli scudi per buona parte del platter. Si parte in quinta con "My Fortress", ma è la successiva "Steal Away the Light" a farmi spellare le mani dagli applausi; il sound è duro ma 'tondo', compatto, veloce e potente come ogni disco del genere dovrebbe essere. E mentre Ida ruggisce al microfono, le tracks si succedono senza segnalare il minimo calo di tensione, il tutto dovuto anche ad un accortissimo uso degli arragniamenti: "The Sentinel" è aggressiva e molto Simphony X, "Breathless" è un mid tempo dal refrain melodico e curato anche nella sezione backing vocals, "The Heart's Dominion" apre alla Nightwish per poi indurirsi intorno ad un riffing nervoso e pesante, la strabiliante intro batteristica di "As I Call" (a proposito, il bravissimo Ørjan Aare Jørgensen ha lasciato la band poco dopo aver completato le sue sessions in studio, peccato....) introduce un brano riflessivo e pieno di saliscendi emozionali davvero apprezzabili. Ma ogni brano di questo "The Hart of the Matter" vi lascerà l'esatta sensazione che avete trovato quello che stavate cercando. I Triosphere mantengono le promesse, non spostano di un centimetro la loro miscela sonora e regalano ai fans il disco che sognavano, nonché un meraviglioso biglietto da visita per nuovi adepti. Da avere.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 13 nov 2014 alle 16:37

La cosa che mi ha colpito di più di questo album è stata la cura maniacale per gli arrangiamenti mentre la cosa che mi ha fatto storcere un pò il naso è stato l'anonimo timbro vocale della vocalist. Comunque con questa realize hanno dimostrato di sapere il fatto loro e di avere ancora dei notevoli margini di miglioramento.

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