Copertina 6,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2014
Durata:31 min.
Etichetta:Forever Plague Records

Tracklist

  1. MALIGN GHOST OF THE WOODS
  2. A MOONLIGHT JOURNEY THROUGH THE MIDWINTER FOREST
  3. GATEWAYS OF THE NORTH
  4. BENEATH THE HILLS THEY SING
  5. CIRCLE OF THE FIRMAMENT
  6. FUNERAL MARCH OF HINTRIIKKI PELTONIEMI
  7. HUNTS IN THE NIGHT'S MIND

Line up

  • A : Guitars, Drum programming, Vocals
  • M : Guitars, Guitars (acoustic)

Voto medio utenti

Cari amici del metallo nero, Vi presento un album che proviene direttamente dal passato, dai primi anni '90 nello specifico.

"Amidst The Trees", dei finlandesi Taatsi, è un puro e semplice tuffo indietro nel tempo, quando tra i ghiacci del nord Europa andava nascendo quello che oggi definiamo Black Metal.
Il duo di Helsinki da della materia una interpretazione mistica, melodica, cadenzata e senza dubbio affascinante.
Ascoltare questo album significa gustare sapori ormai sepolti sotto i ghiacci, significa camminare tra foreste innevate, significa perdersi in echi di venti gelidi che soffiano in lontananza.
Evidentissime sono le influenze dei Nostri, primi Dimmu Borgir fra tutti, e poca, di conseguenza, l'originalità, tuttavia "Amidst The Trees" è un album quasi magico, capace di essere carezzevole con le sue melodie evocative e profonde e di risultare, al contempo, freddo come le braccia di un morto che ti stringono forti.
I Taatsi sono il classico vecchio amico che viene a trovarti e ti intrattiene con storie che credevi fossero ormai dimenticate: se quelle storie, come nel mio caso, ancora vi affascinano, resterete incantati ad ascoltarle e vi perderete intorno al fuoco sorseggiando del buon vino.
Se, al contrario, quelle storie sono per voi morte e sepolte, beh, ascoltatevi l'immondizia che il mercato discografico ogni giorno vi propone spacciandovela per musica.
Melodie nere.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 24 nov 2014 alle 20:49

Saggio Dope come no essere d'accordo con la tua rece... in effetti già in "Seasons..." si intravedevano buone possibilità (per questo avrei dato almeno un mezzo punticino in più)... Cmq il "difetto" di quest'album è che cresce piano piano e che anche dopo diversi ascolti non si riesce ancora a goderne a pieno. Una bottiglia buona dovreste averla, il resto lo farà l'inverno e la dolce solitudine di queste gelide note

Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.