ElettroCirco - Questa Città (Original Version)

Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2014
Durata:42 min.

Tracklist

  1. AL POSTO DEL VINO
  2. DONNA DI CREMA
  3. IL SOGNO DI PROMETEO
  4. QUESTA CITTÀ
  5. LA VOGLIA
  6. ONDE DEL MARE
  7. IL GUAIO
  8. LA DAMA
  9. COME NON DETTO

Line up

  • Diego Tuscano: vocals
  • Gianluca Chamonal: drums
  • Daniele Iacomini: guitars, bass

Voto medio utenti

Dall’estate del 2012 gli ElettroCirco hanno deciso di sospendere la loro attività artistica, e questo è un vero peccato perché non è facile trovare in “giro”, soprattutto dalle nostre parti, potenzialità così elevate nel campo della “convivenza illuminata” tra hard rock, funky, blues, soul, prog, pop, psichedelia e cantato in madrelingua, in un misto di tradizione e freschezza piuttosto peculiare e persuasivo.
Nelle vesti di un degno epitaffio riservato ad un’avvincente band di rock italiano troppo presto consegnata alla “storia” e ai “rimpianti” degli appassionati del genere meno distratti, arriva, dopo “Elettrocirco (Acoustic session & First maxi Ep)”, recentemente trattato, anche la versione “primigenia” del primo vero e proprio full-length del gruppo, quel “Questa città” che aveva consolidato tutte le importanti qualità emerse a livello underground, lasciando intravedere possibilità concrete di un futuro “luminoso” e ricco di soddisfazioni.
Registrata nel marzo del 2011 con un assetto esecutivo in configurazione di power-trio, l’edizione originale del disco ci consegna lo stesso programma (sebbene “rimescolato” …) della sua evoluzione definitiva in una formulazione più grintosa e diretta, con la componente hard-blues ad emergere sulle varie suggestioni espressive che costituivano lo stile abbastanza eterogeneo degli ElettroCirco.
Il risultato è ancora una volta appassionante, arrangiamenti “asciutti” ed essenziali rendono le composizioni maggiormente immediate e incisive, finendo per “lasciare sul terreno” forse solo piccoli segni di dispersione alla voce “originalità complessiva della proposta”.
Insomma, trascrizioni dal respiro “classico” ed energetico di un lotto di canzoni davvero coinvolgenti e vibranti, capaci di solcare pulsazioni vischiose e liquide (“Al posto del vino”) e procurare intense scariche adrenaliniche con il “semplice” potere del rock n’ roll (“Donna di crema”, “La voglia”, “La dama” e “Il guaio”), senza mai perdere di vista il “valore superiore” di una bella melodia, enfatizzandolo quando serve diventare più adescanti e suadenti (“Il sogno di Prometeo”, “Questa città”, “Onde del mare” e ”Come non detto”).
Chi volesse recuperare l’approccio con una formazione sottovalutata e meritevole di notevole attenzione ora ha a sua disposizione un bel po’ di materiale, ricordando, inoltre che Diego Tuscano continua a “sbattersi” alla grande (ilTusco, Fungus, esibizioni live con Ulysses e Nandha Blues …) e che la sua sensibile laringe non aspetta altro che procurare un po’ di lenimento emotivo agli apparati cardio-uditivi di tutti i veri rockofili di “buona volontà”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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