Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2013
Durata:47 min.
Etichetta:Massacre Records

Tracklist

  1. CREEPING DEATH
  2. WAR BUTCHER
  3. ELECTROCUTION
  4. ANGEL OF DEATH
  5. ANGEL OF THE DARK
  6. BLACK DEATH
  7. ONE FOR ALL
  8. POST MORTEM VIVERE
  9. DEATH CANNOT EMBRACE ME
  10. MACHINERY OF DEATH
  11. WE WON'T DIE FOR METAL

Line up

  • Sven D‘Anna: vocals
  • Dano Boland: guitars
  • Michael Maass: guitars
  • Volker Leson: bass
  • Sören van Heek: drums

Voto medio utenti

Conoscendo i Wizard, non mi sono certo stupito nello scorrere la tracklist del loro decimo album, che sfoggia tutti i cliché del genere, con in prima fila titoli usati e abusati come "Creeping Death", "Angel of Death" o "Black Death". Non che musicalmente si respiri chissà quale aria nuova: i Wizard hanno fissato la propria residenza tra il più classico Metal teutonico ed i Manowar, ma non è certo una novità per questa solida formazione tedesca, che stranamente non ha mai fatto breccia nel mio cuore da defender.

Tuttavia, già al suo primo ascolto, non possiamo ignorare la presenza di una "Death Cannot Embrace Me" quasi fuori contesto, dato che svela il lato meno Heavy dei Wizard, qui alle prese con atmosfere quasi Gothic e decadenti, un tentativo peraltro nemmeno mal riuscito e ben affrontato da uno Sven D'Anna che su questo album si scopre maggiormente versatile rispetto al passato.
Non a caso, tra episodi troppo derivativi come "Angel of Death", "One for All" oppure la conclusiva "We Won't Die for Metal" (parrebbe quasi una parodia dei Manowar), riscuotono maggior successo "Electrocution", con quel passo inizialmente oscuro che repentinamente esplode in una dirompente cavalcata metallica, la thrashy "War Butcher" e soprattutto "Post Mortem Vivere", una canzone veloce e spigliata nel suo approccio spiccatamente eighites.

Nella loro lunga carriera, che i Wizard hanno affrontato praticamente sempre con la stessa line-up, ci sono stati gli inevitabili alti e bassi, ora "Trail of Death" si piazza a metà strada: un lavoro onesto, che non deluderà i fans del gruppo ma difficilmente ne attirerà di nuovi.

Ad altri non riesce nemmeno questo...




I am
I hear
I see
I feel
I review
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 27 ott 2013 alle 14:06

anch'io ho tutta la discografia dei manowar di germania e per completismo ho preso pure questo, mi ha un po' deluso manca dei soliti anthem facili facili (come piacciono a me) ed ha un mood + cupo che non si addice...cmq ho dato solo 2 asclti magari crescerà...certo bound by metal era un'altra cosa

Inserito il 27 ott 2013 alle 12:13

Il disco ancora non l'ho ascoltato, ma i Wizard sono una delle poche cose rimaste ancora nel mondo del metal pure ed incontaminate, quanto di più vicino al termine heavy metal nella sua accezione piu VERA. Ho tutti i loro classici del passato e recentemente mi sono imbattuto in un loro disco di qualche anno fa "Thor"......beh non riesco più a toglierlo dal mio lettore mp3.

Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.