Copertina 7

Info

Anno di uscita:2013
Durata:non disponibile
Etichetta:Escape Music

Tracklist

  1. BRAIN DEATH
  2. THINK AGAIN
  3. LIVING HELL
  4. MY OWN BLOOD
  5. EMPTY HELMET
  6. 13-8
  7. THE CLANG OF SHIELDS PT I
  8. THE CLANG OF SHIELDS PT II
  9. ANTHEM TO CREATION
  10. BREAKING OF THE 7 SEALS
  11. MARIONETTES

Line up

  • Yannis Papadopoulos: vocals
  • Lefteris Germenlis: keyboards
  • Theo Amaxopoulos: guitars
  • Alex Hughes: drums & percussion
  • Bill Gkagkavouzis: bass

Voto medio utenti

Ah la Grecia, ricca di storia e contraddizioni, apprezzata meta turistica per il suo splendido mare e dimora degli dei più famosi al mondo (e chiamali fessi). Gli Until Rain sono di casa proprio nella mitica terra ellenica e con questo Anthem To Creation giungono al loro secondo album e mezzo dopo un full lenghth e un ep che non ho mai avuto il piacere di ascoltare.

Iniziamo con le note positive del disco che non sono poche e poi ci lasceremo andare alle critiche che in questo caso saranno più che altro consigli amorevoli, come quelli che un padre rompiscatole può dare a un figlio che se ne fregherà come sempre.

Si parlava di cose buone e allora andiamo a vedere cosa ci regalano gli Until Rain di tanto bello da lasciare un piccolo segno. Fanno prog metal, lo si capisce subito dall'iniziale Brain Death e su questo non ci si può sbagliare di un millimetro, quindi se non è proprio il vostro genere lasciateli vivere in pace e andate oltre, tutti gli altri con me. I nostri sono tecnicamente preparatissimi, sono un piacere da ascoltare e l'ottima produzione non fa altro che evidenziare le loro qualità, a partire dall'ottima prestazione del vocalist Yannis Papadopoulos che rispetto ai tanti colleghi riesce nell'intento di distinguersi dalla massa di voci tutte uguali, anche se vi anticipo già che non si tratta certamente di qualcosa di miracoloso. Il grosso del lavoro lo svolge la sezione ritmica, che è sempre precisa ed efficace mentre quello che ho apprezzato di più è la presenza 'oscura' delle tastiere di Lefteris Germenlis che non sono mai sovrastanti ma che hanno la capacità di dare un'impronta ben precisa a tutte le canzoni, mi viene quasi da paragonare il buon Lefteris ad Andrea Pirlo... e ho detto tutto.

I richiami ai mostri sacri del genere sono costanti anche se quasi mai plateali e si può dire che nel complesso riescano anche a essere abbastanza personali, sebbene l'ombra di band come Dream Theater e Symphony X sia sempre dietro l'angolo a incombere minacciosa.

E i difetti dove sono? Tranquilli, per la gioia di tutti quanti anche gli Until Rain hanno commesso degli errori che risiedono principalmente nell'eccessiva lunghezza dell'album che raggiunge quasi gli 80 minuti e che ne mina l'ascolto completo. Magari se avessero rinunciato a qualche canzone e avessero abbassato la durata di una quindicina di minuti sarebbero stati tutti più contenti. Inoltre ho trovato alcuni passaggi un po' stucchevoli e fini a sé stessi, ma questi sono spigoli non impossibili da smussare e l'esperienza porterà sicuramente benefici a lungo termine.

Anthem To Creation è complessivamente un bell'album, prodotto bene e suonato benissimo che magari non eccelle per originalità e come già detto è leggermente troppo lungo ma è comunque un disco gradevole e pieno di ottimi spunti che non sfigura anche davanti alle ultime uscite di nomi ben più blasonati.
Recensione a cura di Massimiliano 'Koru' Cammarota

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.