Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2013
Durata:non disponibile
Distribuzione:Rock & Growl

Tracklist

  1. THIS IS ROCK’N'ROLL, WANKERS!
  2. FLY TO THE RISING SUN
  3. MIDNIGHT HOUR
  4. COULD YOU LOVE ME
  5. WASTIN’ MILES
  6. CHURCH OF CLAY
  7. MOUNTAIN HIGH
  8. COLD WHITE LOVE
  9. A SPARK FROM THE SACRED FIRE
  10. PRINCE OF MOONLIGHT
  11. TILL IT BLEEDS (BONUS TRACK)
  12. BROKEN UNCLES INN (BONUS TRACK)

Line up

  • Federico Di Marco: vocals
  • Matteo Bizzarri: guitar, backing vocals
  • Alessandro Duò: organ, guitar, backing vocals
  • Filippo Cavallini: bass, backing vocals
  • Vincent Zairo: drums

Voto medio utenti

In fase di recensione del primo disco degli italianissimi Voodoo Highway, il buon Dulnir vi aveva già fatto capire dove andiamo a parare con il sound: hard rock anni ’70 diretto e senza compromessi. In effetti, le sonorità sono proprio quelle, mediate da possibilità tecnologiche certo superiori ma non snaturate.

Questo secondo lavoro si presenta come un album coerente, sorretto da un filo conduttore chiaro e sempre a portata di mano, ma si presta anche a qualche critica.
Ottimi riff, ottime scelte negli arrangiamenti e parti soliste di qualità senza eccedere in individualismi e senza risultare troppo prolisse. Molto buona la voce, anche se la scelta di riproporre più volte vocals filtrate nelle strofe dopo un po’ stanca.
Insomma, siamo di fronte a una band che sa esattamente cosa vuole e padroneggia alla grande i propri strumenti. Quello che manca, a mio parere, è un po’ di malizia in più nel songwriting. Ossia quel “qualcosa” che avrebbe dato a un album del genere la possibilità di arrivare al top. I ritornelli funzionano, ma mancano quei pezzoni da perderci la testa, il groove coinvolge, ma senza mai convincerti ad alzarti in piedi e scapocciare felice. Spero di essermi spiegato e non vorrei essere frainteso: chi ama un certo tipo di sound troverà qui dentro tutto ciò di cui ha bisogno. In particolare, credo che questo sia un prodotto particolarmente gradito ai fan dei Whitesnake, perché come attitudine e scelte stilistiche ci siamo davvero vicini.

I Voodoo Highway meritano di sicuro una possibilità e penso proprio che dal vivo potrebbero rivelarsi una piacevole compagnia. Per quanto riguarda il materiale originale, come detto credo che qualche passo in avanti sia ancora da fare. Senza perdere la freschezza che li caratterizza nonostante peschino a piene mani dal passato, dovranno cercare di tirare fuori qualcosa di più convincente per poter finalmente spiccare il volo. Azzeccare il disco della vita non è facile, ma provarci è un obbligo. Forza ragazzi, avete tutto ciò che serve per farcela!
Recensione a cura di Alessandro Quero

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 03 giu 2013 alle 15:43

Il disco devo comprarlo, ma ho visto un paio di volte il gruppo dal vivo. Come sempre, se non conosci i pezzi godi la metà e se non sta vedendo il "suo" gruppo lo spettatore ha quel pizzico di supponenza per cui l'opening act se lo caga il giusto (salvo poi scoprire che era meglio del'headliner). Beh, il live è estremamente piacevole e fa quasi mpressione vedere una così buona presenza scenica quasi sempre mortificata da palchi non degni di questo nome. Dal vivo lo scapocciamento viene, tranquilli. Il mio consiglio ai lettori è di COMPRARE il disco con i soldi risparmiati dal non acquisto di qualche altro lavoro (quello sì, pieno di malizia) di qualche gruppo babbione che non ha più nulla da dire ed alla prima occasione scapocciare dal vivo. Largo ai giovani!

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