Copertina 7

Info

Anno di uscita:2012
Durata:13 min.
Etichetta:logic(il)logic Records / Atomic Stuff

Tracklist

  1. DEATH BECOME US
  2. VOODOO HOLIDAY
  3. DOWN AT THE GRAVEYARD
  4. ANTE-MORTEM PICTURES

Line up

  • Dr. Freak: vocals
  • Paghalloween: guitars
  • Sgt. Anubis: guitars
  • Mr. 4: bass
  • Littlebomb: drums

Voto medio utenti

“[…] Stress is bad for a living dead, I need a voodoo holiday! Life is hard but you don’t know death is even worse! Can you guess how it feels being a rockstar living-corpse? […]”

Lo stress non risparmia nessuno, nemmeno le “living-dead-stars” del rock n’ roll e allora cosa c’è di meglio di una bella vacanza, almeno se poi ha tutte i requisiti necessari a rasserenare anche questa particolare categoria artistica?
Il concetto espresso (e sintetizzato dalle emblematiche liriche che fanno da incipit alla disamina … per saperne di più non perdete il relativo karaoke video-clip …) dai Superhorrorfuck in “Voodoo holiday”, brano “manifesto” del loro nuovo Ep “Gore-geous dead”, è praticamente inattaccabile e mi consente di gustare ancora una volta la coinvolgente proposta musicale dei ragazzi veneti, per quanto mi riguarda tra le maggiormente efficaci dell’intero genere di riferimento.
Lungo quella direttrice che porta da Alice Cooper a Murderdolls e Wednesday 13, passando per Hanoi Rocks, WASP e Misfists, i nostri meritano sicuramente uno spazietto importante, per attitudine, mezzi espressivi, vitalità e senso dell’umorismo, tutti di buonissimo livello, tanto da rendere assolutamente “credibile” l’intera operazione.
Prima ancora della spassosa esposizione della succitata villeggiatura, dalla costruzione armonica insidiosa e non banale, è però “Death become us” a stimolare una bella “scossa” di adrenalina, attraverso una corroborante endovena di note selvagge, trascinanti e corrosive, mentre a “Down at the graveyard” tocca il compito di omaggiare con innato buongusto l’arte inestimabile di Mr. Fournier e all’atmosfera malsana e seducente di “Ante-mortem pictures” dimostrare quante siano le sfumature con cui il glam / street / horror metal dei Superhorrorfuck può colpire nel segno.
Quattro pezzi che non mancheranno di adescare gli eventuali neofiti, non deluderanno i fans che hanno consumato i due precedenti full-length del gruppo e che aggiungono altro materiale di valore da utilizzare nei suoi infuocati live-shows, da sempre la circostanza migliore per apprezzare la divertente ed esplosiva miscela sonora degli zombies di Verona.

Recensione a cura di Marco Aimasso

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