Copertina 7

Info

Anno di uscita:2012
Durata:43 min.
Etichetta:Street Symphonies Records
Distribuzione:Andromeda Dischi

Tracklist

  1. A GOOD NIGHT TO KILL
  2. HATESPHERE
  3. SEX SEX SEX
  4. APOLOGISE
  5. ROCKET GIRL
  6. SMOKERS DIE YOUNGER
  7. 911
  8. THE DREAMS
  9. BULLSHIT (FEAT. CRESH - SINCIRCUS)
  10. EASY TRIGGER
  11. ROUTE 66
  12. SHOOTIN’ IN THE FIRE

Line up

  • Frenky: vocals
  • Caste: guitar
  • Fedry: guitar
  • Bona: bass
  • Vinco: drums

Voto medio utenti

Hardcore Superstar, Crashdiet, Skid Row, L.A. Guns, Motley Crue, Brides Of Destruction (quelli dell’esordio …), sono questi i primi nomi che vengono in mente ascoltando “Bullshit”, il debutto sulla lunga distanza dei veneti Easy Trigger ennesima “scoperta” di casa Street Symphonies Records, ormai autentica fucina di potenziali new sensations in fatto di sleaze-metal.
Per un genere che già da un po’ sembra vivere una sorta di “seconda giovinezza”, in cui i modelli citati finiscono fatalmente per essere tra i più apprezzati e i maggiormente “saccheggiati”, cosa distingue un abile contraffattore da un ispirato discepolo? Difficile trovare una fondata risposta all’annosa domanda, anche perché, la famosa attitudine, per chi scrive aspetto cardine nei termini della questione, non è una peculiarità agevolmente “dimostrabile”, finendo per coinvolgere la sfera delle sensazioni, un ambito pienamente aleatorio, all’interno di una materia assolutamente opinabile come il gusto musicale.
Non resta, dunque, che affidarsi ad un piccolo espediente sperimentale … se vi piacciono il glam, il punk e il metal e sottoposti all’ascolto di “Hatesphere”, “Sex sex sex”, “Apologise”, “Shootin’ in the fire” e delle irresistibili “Rocket girl”, “The dreams” e “Route 66”, non provate una prepotente scarica adrenalinica, non vi viene la voglia di scatenarvi e ribellarvi alle pastoie della vostra esistenza o a quelle dell’ordine costituito (magari anche solo in maniera “virtuale” e per tre quarti d’ora circa …), alimentati da tensioni “nevrotiche” giovanili, anche laddove il vostro status anagrafico e “sociale” sia ormai ben lontano da quelle “pulsioni”, beh, allora lasciate perdere gli Easy Trigger, probabilmente si tratta di “roba” troppo istintiva e anfetaminica per il vostro razionale e “borghese” apparato cardio-uditivo.
Avendo però indicato come condizione necessaria un’ovvia predilezione per il settore, credo saranno pochi gli sleazers a rimanere impassibili di fronte ad una dimostrazione d’energia tanto densa ed impetuosa.
Tutto questo per porre l’accento sulla forza “d’urto” di questi veronesi, che potranno sicuramente migliorare nella scrittura dei loro brani, nella personalità e nella creatività (i rari tentativi di diversione dalle matrici stilistiche non convincono del tutto … vedasi “Easy trigger” con bagliori di Metallica nell’impasto …) artistica, ma che già possono contare su un’urgenza espressiva, su una “crudezza urbana” e su un’intensità interpretativa al di sopra di ogni “sospetto”, esponendo, così, una caratteristica fondamentale per questi lidi sonori, difficilmente “simulabile”.
In conclusione, “Bullshit” è destinato a chi per il momento sa “accontentarsi” di una forma di R’n’R’ impulsivo, orientato al coinvolgimento emotivo nonostante certe prevedibilità, prospettando per gli Easy Trigger un futuro ancor più brillante … perché qui, di quella fantomatica “attitudine” ce n’è davvero parecchia.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.