Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2004
Durata:67 min.
Etichetta:Heavencross
Distribuzione:Frontiers

Tracklist

  1. A FRACTURE IN FOREVER
  2. EMBRACING THE ABSENCE
  3. MERIDIAN'S TEAR
  4. THE END OF SILENCE
  5. WITHIN AND WITHOUT
  6. INTO THE VIVID CHERISHING
  7. SUDDEN FAITH PART I
  8. SUDDEN FAITH PART II
  9. AN EVENING AT THE SUICIDE CAFE

Line up

  • Jay Lamm: vocals, bass, keyboards, drums
  • Keith Warman: guitars

Voto medio utenti

Non avevo mai sentito parlare dei Cea Serin prima di entrare in possesso dell'elegante digipack di “Where Memories Combine”, disco di debutto della formazione statunitense, e onestamente mi chiedo come sia possibile che un gruppo di questo valore abbia dovuto aspettare il 2004 prima di trovare un contratto. Purtroppo non posso dirvi molto della storia di questo gruppo (le informazioni sulla rete scarseggiano, e quello che dovrebbe essere il sito ufficiale sembra avere almeno dieci anni, a giudicare dal layout!), attivo dalla seconda metà dagli anni novanta, e persino le note relative alla line-up sono decisamente deficitarie: il nucleo del gruppo è costituito dal duo Jay Lamm – Keith Warmann, che si occupa di ogni strumento e si avvale delle prestazioni del chitarrista ritmico Forrest Osterman in occasione dei concerti. La proposta musicale dei Cea Serin è senza dubbio intrigante, un Progressive Metal ricco di chiaroscuri e molteplici atmosfere che, pur ricordando sotto diversi aspetti i Fates Warning più sperimentali degli ultimi album, colpisce per la grande personalità del songwriting, per l'originalità delle soluzioni sperimentate (persino dei passi di tip-tap!) e per le notevoli capacità strumentali della band. Il sound dei Cea Serin non è prigioniero dei convenzionali stereotipi, la ricerca sonora del gruppo non si pone alcun limite, ed era davvero da molto tempo che non trovavo in un gruppo la spontaneità che caratterizza le canzoni di “Where Memories Combine”. Il cantato del singer Jay Lamm è vario ed originale, spazia da passaggi quasi gothic, ad urla strazianti, da growl in stile death a linee vocali più pulite ed emozionali, rappresentando in maniera esauriente l'incredibile varietà di stati d'animo e di pensieri che agitano la mente di un qualsiasi essere umano. Le composizioni sono di notevole lunghezza (toccano spesso i dieci minuti) e di difficile assimilazione: non vi basteranno pochi ascolti per innamorarvi di questo disco, e sarebbe quasi un “sacrilegio” non riservare alle canzoni la vostra completa attenzione. L'album vede anche la presenza di tre bonus track, “Sudden Faith Part I & II” e “An Evening at the Suicide Cafe”, che pur rivelandosi tutto sommato degli ottimi episodi, sono lievemente meno convincenti delle track che sono finite sul disco. L'unico difetto che riesco a trovare questo disco è un suono un po' troppo plasticoso per la batteria, probabilmente digitale: sotto ogni altro punto di vista “Where Memories Combine” è assolutamente strepitoso, un acquisto consigliato a tutti... ma soprattutto a chi è ancora in grado di emozionarsi con questa musica!
Recensione a cura di Marco 'Lendar' Pessione

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