Copertina 4,5

Info

Demo
Anno di uscita:2011
Durata:21 min.
Etichetta:Indie

Tracklist

  1. THRASH TO KILL
  2. OVER NATION
  3. HELL CRUSHER
  4. OLD SCHOOL 'TILL DEATH

Line up

  • Riccardo Mendozzi: bass, vocals
  • Jacopo Barucchi: guitars
  • Cristiano "SHarp" Pieroni: drums
  • Andrea "Evil Paist" Pastore: guitars

Voto medio utenti

Thrash to Kill.

Gli Over Nation mettono subito le cose in chiaro, il loro Thrash uccide. E qui le possibili alternative sono due: uccide per bellezza o per noia? Personalmente punto, ahimè, sulla seconda.

E non noia perchè i 4 rockers non pestino come dei dannati sugli strumenti eh, sia chiaro..la noia deriva dalla scontatezza dei pezzi, eccessivamente derivativi e fin troppo ispirati ai mostri sacri ai quali gli Over Nation non fanno mistero di ispirarsi, siano essi gli Anthrax, i Metallica o gli Accept.
"Wave of Terror", parte di uno split proposto assieme ai Game Over, presenta 4 canzoni che si muovono tutte sugli stessi binari di old school thrash, tutte troppo scontate e prevedibili, tecnicamente ottime ma alla lunga decisamente, come già detto, noiose. Non escludo che live i ragazzi facciano roteare teste e mostrare corna, ma qui si tratta, potenzialmente s'intende, di scrivere un disco e non penso proprio che gli Over Nation ne siano attualmente in grado, sia per la già citata prevedibilità sia per una palese immaturità nel songwriting. Al tutto aggiungiamo anche una voce assolutamente non convincente, a fronte invece di un'ottima prestazione a livello strumentale, e la frittata è fatta. In più una registrazione non propriamente perfetta li mette quasi in secondo piano rispetto ai co-splitter, il che non è decisamente una cosa positiva.
Unico acuto è la citazione dell'Esorcismo di Emily Rose in testa a "Over Nation", ma se l'acuto è una citazione di un film..

Insomma è sempre spiacevole bocciare qualcuno, soprattutto se si tratta di 4 ragazzi nati tra il 1992 e il 1993, quando insomma i loro maestri stavano quasi scivolando verso il tramonto, ma di fronte a una prestazione così scialba non si può purtroppo fare altrimenti. Rimandati a Settembre.

Quoth the Raven, Nevermore..
Recensione a cura di Andrea Gandy Perlini

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