Copertina 7,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2010
Durata:50 min.
Etichetta:Nuclear Blast Records

Tracklist

  1. SATAN IS DEAD
  2. HELL KNOWS
  3. RISE!
  4. PILOT OF ALL DREAMS
  5. MAGIC AND TECHNOLOGY
  6. CALLING DOWN THE RAIN
  7. CAUGHT IN THE DEADLIGHTS
  8. I WALK FOREVER
  9. SLEEP IN THE DARK
  10. GONE

Line up

  • Marco Hietala: vocals, bass
  • Zachary Hietala: guitar
  • Pecu Cinnari: drums
  • Janne Tolsa: keyboards
  • Tommi "Tuple" Salmela: vocals, sampler

Voto medio utenti

''Gravity of Light'' è l'ottavo album studio dei finlandesi Tarot; band capitanata da Marco Hietela, il quale essendo in pausa con i Nightwish ha deciso di dedicarsi completamente (ma solo per il momento) ai propri progetti alternativi alla band Gothic.
Per quanto riguarda i Tarot, si tratta di una band Heavy Metal, che fa il proprio lavoro senza esagerare o uscire fuori dagli schemi classici del genere.
''Gravity of Light'', pubblicato in questo 2010 via Nuclear Blast Records, non propone nulla di innovativo; essenzialmente si tratta di elementi standard dell'Heavy Metal, uniti ad una buona dose di grinta!
Il tocco ''Power'' fornito dalla (a mio avviso bellissima) voce di Marco non dispiace e i brani scorrono molto velocemente...
L'energia iniziale di ''Satan is Dead'', brano d'apertura, è esemplare; tanto quanto l'intro, oscura, di ''Hell Knows''.
''Rise'' è un brano assolutamente valido, che sfoggia durissimi riff di chitarra e una batteria martellante.
Decisamente dalla ritmica distorta risulta essere ''The Pilot of all Dream''; un estratto fantastico il quale infrange le barriere del genere dominante (in maniera del tutto raffinata).
Si passa a ''Magic and Technology'', decisamente fuoriluogo (se paragonato agli altri pezzi) e dalla linea vocale accattivante.
L'energia continua con ''Calling Down the Rain'' e ''Cought in the Deadlights''; a questo punto siamo dinanzi ad un secondo break, infatti con ''I Walk Forever'' la band sembra proprio proporre una pausa da tutta la carica proposta in partenza...
''Sleep in the Dark'', dall'eccentrico e inaspettato finale lascia l'ascoltatore con il fiato sospeso, sulle note di ''Gone'', il quale parte con un inquietante, nonchè ipnotico, arpeggio di chitarra.
Una conclusione decisamente imprevista!
''Gravity of Light'' si presenta come un prodotto valido; possiede tutti gli elementi necessari per essere definito tale...
Il sound è compatto, la produzione impeccabile, così come la tecnica strumentale!
In conclusione si può parlare di un lavoro degno del più esigente degli ascoltatori.
Recensione a cura di Ambra Bucci

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.