Elis - God's Silence, Devil's Temptation

Copertina 5

Info

Anno di uscita:2003
Durata:48 min.
Etichetta:Napalm
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. FOR SUCH A LONG TIME
  2. WHERE YOU BELONG
  3. SIE ERFASST MEIN HERZ
  4. DO YOU BELIEVE
  5. ENGEL DER NACHT
  6. GOD'S SILENCE
  7. DEVILS TEMPTATION
  8. COME TO ME
  9. MY ONLY LOVE
  10. CHILD
  11. ABENDLIED

Line up

  • Sabine Duenser: vocals
  • Pete Streit: guitars
  • Jürgen (Big J) Broger: guitars
  • Tom Saxer: bass, vocals
  • Franco 'Franky' Koller: drums

Voto medio utenti

Cambio di monicker per questo combo proveniente dal Liechtenstein (il precedente, e primo album, 'Twilight' uscì come Erbenm Der Schöpfung) che ruota intorno alla figura della bella Sabine ed alla sua ottima voce, ma quante poche e fievoli luci all'orizzonte...Gothic Metal ultra canonico, con chitarre filtrate (si sente senza dubbio la mano di Alexander Krull – Atrocity – in cabina di produzione), un riffing di chiaro stampo Metal, molto spesso serrato e roccioso, ed atmosfere vagamente sub romantiche, che sfociano in partiture più teatrali durante le songs cantate in tedesco (in questo caso la memoria non può non cadere sui Lacrimosa). Ma allora dove risiede il problema? Facile a dirsi... questo platter non rappresenta né il bene né il male del nostro benamato Gothic Metal, ma esiste in un limbo; in altre parole non vi sono picchi di enfasi musicale, non vi sono stimolatori di emozioni (neanche in negativo), ma tutto è troppo asettico, troppo piatto ed adagiato su un songwriting trito e ritrito, che mira decisamente troppo alla perfezione della struttura fine a se stessa, piuttosto che alla sua unione con l'impatto ed il coinvolgimento dell'ascoltatore. Poco importa se songs come 'Where You Belong' o 'Come To Me' (forse la song migliore dell'album) risultano più pregne di significato e di sentimento, purtroppo il valore totale dell'album non ne riesce a beneficiare... album di cui se ne può fare a meno, a meno che non siate talmente patititi del genere da comprare assolutamente tutto (ed ad ogni costo) quello che passa il convento.
Recensione a cura di Massimo 'Whora' Pirazzoli

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