Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2010
Durata:53 min.
Etichetta:Inside Out

Tracklist

  1. INTRO
  2. RIPPLES
  3. DO I DARE?
  4. REMORSE
  5. BETWEEN BLACK & WHITE
  6. CATATONIC COMA
  7. TORN APART
  8. TRACES INSIDE
  9. REFLECTIONS
  10. THE PURPOSE

Line up

  • Atle Pettersen: vocals
  • Robin Ognedal: guitars
  • Rein T. Blomquist: bass
  • Joachim Strøm Ekelund: drums
  • Nickolas Main Henriksen: keyboards

Voto medio utenti

I norvegesi Aspera sono al loro primo album ufficiale, dopo aver realizzato tre demo e suonato oltre 40 concerti. Ciò che stupisce di questo quintetto è l'età media: solamente 20 anni! La cosa acquista un certo valore, quando si considera che gli Aspera suonano progressive metal e non solo, lo fanno anche col piglio e la perizia di molti dei loro colleghi più blasonati.
I ragazzi citano come influenze gruppi come Pain Of Salvation, Dream Theater, Symphony X, Pagan's Mind, Evergrey, e va detto che le nove canzoni più intro che compongono "Ripples" le riflettono abbastanza fedelmente. La ricetta che sta alla base di questo lavoro è quella tipica del genere, con tempi generalmente cadenzati, cambi di tempo, frequenti e variegate parti soliste, atmosfere sognanti alternate a momenti assolutamente heavy e via di questo passo. L'unico limite degli Aspera, peraltro pienamente giustificabile vista la relativa inesperienza, è proprio quello della scarsa originalità: spesso, infatti, nel caleidoscopio sonoro che ci viene elargito dai cinque nordici, vi ritroverete ad associare vari spezzoni ora ad un gruppo famoso, ora ad un altro.
Per il resto, ossia per quanto riguarda il tasso tecnico, il talento compositivo e la produzione, siamo su livelli davvero alti: impossibile, per esempio, non apprezzare le melodie e i ritmi aggressivi, inframmezzati a sezioni controtempo, della title track e della lunga e articolata "Black And White". Degne di nota anche la dinamica "Traces Inside" e "Remorse", che sulla scia dei Dream Theater di "Awake" ci consegna un brano d'impatto, vario ed interessante.
Una caratteristica positiva degli Aspera è senz'altro il fatto che non sembrano mai perdere di vista il valore della melodia e della "forma canzone", evitando così di strafare e di cadere nella noia di una valanga di note senza senso. Quanto appena affermato è quanto mai evidente in brani come la ballad acustica "Reflections" e la semi-ballad "Torn Apart", che in effetti strizza l'occhio alla commercialità ma senza risultare eccessivamente melensa.
In definitiva, se si tiene conto dell'età dei musicisti e del fatto che questo è solo il loro album di debutto, "Ripples" si rivela un disco veramente notevole, piacevole ed ascoltabile fino in fondo senza grossi problemi. Per l'inevitabile mancanza di originalità ci sarà tutto il tempo di rimediare in futuro, che a meno di passi clamorosamente falsi, si prospetta abbastanza roseo per gli Aspera.
Recensione a cura di Michele 'Freeagle' Marando

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