Nile - Those Whom The Gods Detest

Copertina 8,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2009
Durata:56 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. KAFIR!
  2. HITTITE DUNG INCANTATION
  3. UTTERANCES OF THE CRAWLING DEAD
  4. THOSE WHOM THE GODS DETEST
  5. 4TH ARRA OF DAGON
  6. PERMITTING THE NOBLE DEAD TO DESCEND TO THE UNDERWORLD
  7. YEZD DESERT GHUL RITUAL IN THE ABANDONED TOWERS OF SILENCE
  8. KEM KHEFA KHESHEF
  9. THE EYE OF RA
  10. ISKANDER D'HUL KARNON

Line up

  • Karl Sanders: vocals, guitars
  • Dallas Toler-Wade: guitars, bass, vocals
  • George Kollias: drums

Voto medio utenti

Gli déi li detesteranno anche, ma a quanto sembra hanno dotato Karl Sanders, George Kollias e Dallas Toler-Wade di un'inventiva ed un'ispirazione "divina" (passatemi il gioco di parole). Tornano i Nile dopo il buon "Ithyphallic", primo nato dalla collaborazione con la Nuclear Blast, e questa volta lo fanno con un disco che spazza via qualsiasi altra uscita.
La label tedesca è nota per "ammorbidire" il sound dei nuovi acquisti, ed effettivamente anche i Nile del dopo-Relapse si sono in qualche modo adattati alle esigenze del mainstream ma non hanno mai sputtanato loro stessi nè le loro radici. Prendete a titolo d'esempio l'iniziale "Kafir!": più death metal che brutal, struttura decisamente lineare che esplode poi sul refrain, anthemico e in un certo senso anche melodico, dove, credetemi, non potrete fare a meno di cantare anche voi "There is no God!". Ma non spaventatevi, perchè i Nile non si tirano indietro quando c'è da picchiare: Sanders sfodera il suo bel vocione cavernoso che è rimasto intatto, anche se forse leggermente più intelligibile rispetto al passato; se poi Kollias guadagnasse un nichelino ogni volta che tocca la pelle del rullante o della cassa a quest'ora Paperon dè Paperoni gli farebbe una pippa. La seconda "Hittite Dung Incantation" è un altro brano killer, efficace, immediato, ma anche brutale e violento, uno degli apici dei Nile del posy "In Their Darkened Shrines". Si arriva alla doppietta "Those Whom The Gods Detest"-"4th Arra Of Dagon" ed i tempi rallentano, proponendoci dei Nile nella loro versione più epica, evocativa, sulfurea e maligna, con due brani piuttosto articolati (8 minuti circa a testa) ma mai ridondanti o noiosi. Nel giro di metà "Permitting The Noble Dead To Descend To The Underworld" Kollias si compra una villa con piscina, box auto ed annesso terreno edificabile, facendo decollare un'altra volta i ritmi con un pezzo ispirato e esaltante. Ci pensa "Yezd Desert Ghul Ritual in the Abandoned Towers of Silence" a propinarci l'immancabile momento etno-acustico, ottimo per riprendere il fiato un attimo prima che la tempesta di sabbia di "Kem Khefa Kheshef"-"The Eye of Ra"-"Iskander D'hul Karnon" spazzi via quel poco che rimane dell'incauto ascoltatore.
Dopo il buon "Ithyphallic", i Nile sfornano un disco che è in grado di competere con "In Their Darkened Shrines" e "Annihilation Of The Wicked", pur mostrando un approccio certamente più "easy" (per modo di dire) e melodico che altro non potrà fare se non allargare la schiera dei fan dei faraoni del death metal.
Insomma, il cazzone in copertina del disco precedente ha portato fortuna e fertilità a questa splendida band che non cessa di essere tra i nomi più importanti del panorama death metal mondiale.
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata
Nile - Those Whom The Gods Detest

Azz... Che Album!!

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 07 nov 2012 alle 18:26

This is broooooooooooooooodal!

Inserito il 11 nov 2009 alle 15:11

spettacolare a dir poco! Da ascoltare e riascoltare per apprezzare e scoprire tutti i passaggi una volta di più. come faranno a fare di meglio?

Inserito il 09 nov 2009 alle 17:08

Dopo 2 ascolti posso dire che è un disco magnifico...non come "In Their Darkened Shrines" ma di livello assolutamente superiore a qualsiasi ultima uscita Death. Nile Rules!!!!

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