Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2009
Durata:15 min.

Tracklist

  1. LOVERS... IN THE SKY
  2. KEEP ON FOOLIN’
  3. BLEEDING ROSE
  4. THE PLEASURE GAME

Line up

  • Matteo Magni: guitars
  • Alessio Spini: vocals
  • Riccardo Canato: bass
  • Damiano Merazzi: drums

Voto medio utenti

Ah, come sarebbe più facile il “mestiere” del recensore se tutti i gruppi si comportassero come i Rhyme, che realizzano, alla prova dei fatti, esattamente quanto affermano nella loro biografia.
L’obiettivo era quello di “[…] creare una heavy rock band tra Alter Bridge e Audioslave, passando per Jeff Buckley ed il sanguigno hard rock degli 80’s”?
Detto, fatto. Ecco pronto un four-tracks Cd autoprodotto che recupera con intelligenza e vitalità le radici ottantiane del rock duro e le contestualizza all’interno di uno spettro sonoro maggiormente “moderno” e sofisticato.
Ovviamente la notizia migliore non è l’avermi sollevato da soverchi “sforzi mentali” nell’affannosa ricerca di credibili riferimenti ed influssi ispirativi, ma la qualità con cui quell’impegnativa “dichiarazione d’intenti” viene messa in pratica, attraverso dosi massicce di cultura “specifica” e sensibilità, capaci, a mio modo di vedere, di mettere d’accordo senza troppi sforzi (e si sa quanto sia ardua un’impresa di questo tipo), sia i “vecchi” che i “giovani” appassionati del settore.
Partendo dalle fondamenta del genere, rappresentate da melodia e vigore, accompagnate da brillantezza e armonia nelle linee vocali e chitarristiche, i nostri edificano un sound davvero avvincente, sviluppato tramite uno stile compositivo ricco e corposo, in cui il “tocco nostalgico” diventa un valore aggiunto e non la formula unica della propria modalità operativa.
Ottime idee, dunque, ma anche una notevole tecnica strumentale per tradurle in note, dove l’ugola espressiva e piena di Alessio Spini, che combina i toni di “antichi” eroi del microfono (primo Bon Jovi, Sebastian Bach) con sfumature timbriche dei campioni del radio-rock contemporaneo (Myles Kennedy, Brent Smith, Brad Arnold …), possa dare il meglio di sé, assistita dalla chitarra catalizzante di Matteo Magni e dal preciso duo ritmico Canato / Merazzi.
A completare il quadro, poi, la sorprendente maturità di una band esordiente che mostra tutta la sua erudizione “classica” nella frizzante e pulsante “Lovers ... in the sky” e la “attualizza” nei suoni cupi e negli strappi veementi di “Keep on foolin’”, nelle vibrazioni agrodolci di “Bleeding rose” e nella splendida “The pleasure game”, con le sue velate suggestioni alternative (c’è anche un vago barlume dei Muse nell’avvolgente struttura a “crescere”) e i lontani richiami al tipico palpitante vibrato Buckley-iano, l’ultimo dei modelli citati e finora trascurato nel limitato repertorio a disposizione.
Nell’attesa di un programma più corposo, voto alto, tanti complimenti e ascolto assolutamente consigliato.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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